Koei Tecmo ha un nuovo progetto in sviluppo e, per una volta, la notizia non arriva da un trailer spettacolare o da una presentazione in grande stile, ma da un elenco governativo. Il titolo provvisorio è Fuji, nuova IP action selezionata nell’ambito di IP360 – Toward 20 Trillion Yen, iniziativa del Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponese pensata per sostenere la crescita internazionale dei contenuti nipponici. Al momento non ci sono immagini, piattaforme, data d’uscita o dettagli narrativi, ma la descrizione ufficiale parla di un progetto fondato sull’esperienza di Koei Tecmo nei giochi d’azione e nell’estetica orientale.
La formula è ancora volutamente ampia, ma il contesto la rende interessante. Koei Tecmo arriva a Fuji con un catalogo che attraversa saghe molto diverse, da Dynasty Warriors a Nioh, da Ninja Gaiden ad Atelier, fino a Dead or Alive, Wild Hearts e Romance of the Three Kingdoms. Non stupisce quindi che una nuova IP action venga presentata, almeno in questa fase embrionale, come un progetto costruito sulle competenze storiche dell’azienda: combattimento, identità visiva forte e ambizione di espandersi oltre il singolo gioco.
Una nuova IP dentro la strategia IP360
IP360 nasce con un obiettivo industriale preciso: rafforzare la presenza globale dei contenuti giapponesi, sostenendo nuove proprietà intellettuali, localizzazione, promozione internazionale ed espansione commerciale. Il caso di Fuji rientra proprio in questa logica, perché il progetto viene indicato come una nuova IP pensata non soltanto per arrivare sul mercato, ma per diventare un possibile punto di partenza per sviluppi più ampi. In altre parole, non una semplice uscita isolata, ma un marchio che potrebbe crescere se il pubblico dovesse rispondere positivamente.
Il dettaglio più rilevante resta però il riferimento all’action. Koei Tecmo ha costruito una parte fondamentale della propria identità sui combattimenti rapidi, sui campi di battaglia affollati e su un rapporto molto riconoscibile con immaginari storici, mitologici o orientaleggianti. L’azienda ha dimostrato di sapersi muovere tanto nella spettacolarità musou quanto in forme più tecniche e punitive di action RPG. Fuji, almeno sulla carta, sembra voler intercettare proprio questa eredità, ma senza appoggiarsi a una serie già esistente.
Tra action, Giappone storico e nuove ambizioni
L’idea di una nuova IP action a estetica orientale porta inevitabilmente a pensare alle aree in cui Koei Tecmo e i suoi studi interni hanno già dimostrato maggiore confidenza. Sul fronte più recente, il publisher continua a investire su franchise consolidati e ritorni importanti, come dimostra anche l’attenzione riservata a Ninja Gaiden 4 e al DLC “The Two Masters”, segnale di una linea action ancora centrale nella strategia dell’azienda. Allo stesso tempo, il catalogo Koei Tecmo non vive solo di combattimenti e ninja, ma anche di produzioni più narrative e sistemiche.
In parallelo, infatti, l’azienda continua a espandere saghe di tono molto diverso, come confermato dall’annuncio di Atelier Karia: The Night Kingdom & the Guide of Memories, nuovo capitolo della serie alchemica atteso per l’inizio del 2027. È proprio questa ampiezza di catalogo a rendere Fuji un progetto da osservare con attenzione: Koei Tecmo può scegliere una strada vicina ai suoi action più celebri, oppure usare il sostegno di IP360 per costruire qualcosa di meno prevedibile, partendo da un immaginario familiare ma con regole nuove.
Per ora, il nome Fuji resta provvisorio e le informazioni disponibili sono poche. Non è chiaro se il progetto sarà destinato a PC, console o entrambe le soluzioni, né quale sarà il team interno coinvolto nello sviluppo. La presenza nell’elenco IP360, però, suggerisce che Koei Tecmo stia lavorando a un titolo con ambizioni internazionali già definite, pensato per sfruttare una delle immagini più riconoscibili dell’intrattenimento giapponese: l’azione come linguaggio universale, filtrata attraverso un’estetica capace di parlare al pubblico globale senza perdere una forte impronta nazionale.
Fonti consultate: Anime News Network.





