Pioggia, neon e corpi lasciati sull’asfalto accolgono Jin nel suo ritorno nella città che lo ha trasformato in un mercenario. Kusan: City of Wolves è disponibile su PC tramite Steam, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch, mentre le edizioni fisiche sono distribuite per PlayStation 5 e Nintendo Switch. Il gioco è sviluppato da Circlefromdot e conduce attraverso una metropoli cyberpunk dominata da corruzione, vecchi tradimenti e violenza organizzata.
Jin è un ex soldato incaricato di proteggere una ragazza nel cui corpo è stata installata un’arma atomica capace di cancellare l’intera città. Per mantenerla in vita dovrà affrontare il proprio precedente comandante e attraversare 54 livelli realizzati a mano, combinando armi da fuoco, attacchi ravvicinati e capacità potenziabili. Come emerge dal nostro viaggio nelle strade di Kusan, ogni arena pretende decisioni immediate e lascia pochissimo spazio agli errori.
War Hand e Quantum Knife scandiscono gli scontri
Il combattimento alterna il fuoco delle armi alle possibilità offerte dalla War Hand e dal Quantum Knife, strumenti con cui Jin può eliminare rapidamente i nemici, interrompere gli assalti e mantenere il controllo dell’arena. Movimento e precisione contribuiscono al punteggio finale, premiando chi riesce a concatenare le azioni senza spezzare il ritmo. Le missioni includono inoltre rompicapi basati sull’abilità, sfide specifiche e obiettivi destinati a chi vuole conquistare il rango S.
I boss seguono schemi e meccaniche differenti, obbligando a studiare tempi, distanze e finestre utili per contrattaccare. La semplice aggressività non sarà sufficiente contro avversari capaci di occupare vaste porzioni dell’arena o punire ogni esitazione. Il giocatore potrà intervenire sulla propria configurazione attraverso il sistema Techtrix, disponendo abilità e miglioramenti per costruire un arsenale coerente con il proprio stile e ottenere maggiori risorse dalle prestazioni più efficaci.
Una metropoli raccontata come una graphic novel
La storia viene sviluppata attraverso sequenze formate da pannelli dinamici, tagli netti e immagini che richiamano una graphic novel. Le missioni di Jin ricostruiscono progressivamente i rapporti spezzati con il suo passato militare, mentre la protezione della ragazza lo costringe a superare ogni limite in una città dove alleanze e principi hanno sempre un prezzo. La pixel art insiste su strade bagnate, insegne artificiali e interni degradati, trasformando Kusan in uno scenario ostile anche nei rari momenti privi di combattimenti.
La colonna sonora del produttore hip hop Loptimist accompagna la progressione con brani pensati per sostenere l’intensità degli scontri e la natura urbana dell’ambientazione. Il risultato completa una direzione già anticipata dalla demo pubblicata prima del lancio, ma estesa ora a tutti i capitoli, ai boss e alle possibilità di personalizzazione. Tra una raffica e un fendente, Jin dovrà quindi salvare la ragazza prima che l’arma che porta dentro di sé trasformi Kusan nell’ultima macchia luminosa della notte.


