Tutto comincia con una ricetta di famiglia e un piccolo banco di limonata davanti casa. In Lemonade Apocalypse, però, quell’innocente attività imprenditoriale è destinata a crescere fino a trasformarsi in una macchina economica capace di intervenire sul clima, manipolare il mercato e puntare direttamente alla presidenza. Adventales ha presentato il progetto insieme a Pantaloon durante il PC Gaming Show: Tokyo Direct, mentre una demo arriverà nel corso di ottobre su PC tramite Steam.
La formula parte dalle fondamenta dell’incremental game: produrre, vendere, reinvestire e osservare numeri sempre più grandi. Sotto questa progressione apparentemente semplice si nasconde però una satira sulla crescita senza limiti e sulle decisioni aziendali formalmente legali ma non necessariamente prive di conseguenze. Il giocatore potrà costruire ricette scegliendo fra oltre settanta ingredienti, seguire l’andamento della domanda, ottimizzare margini e forza lavoro e intervenire progressivamente sulle stesse condizioni che determinano il successo dell’impresa.
Ogni limone ha anche un’opinione politica
Gli ingredienti di Lemonade Apocalypse non modificano soltanto gusto o produzione. Ognuno possiede caratteristiche legate alla velocità delle vendite, al consumo, alla risposta alle condizioni atmosferiche e persino a un valore ideologico nascosto. La combinazione scelta influenza quindi tanto l’efficienza della ricetta quanto la posizione politica che l’azienda finirà indirettamente per assumere. Il mercato reagisce in tempo reale a prezzi, meteo e conseguenze delle decisioni prese all’interno delle fabbriche, costringendo a inseguire continuamente nuove sinergie.
Quando il piccolo chiosco diventa una produzione industriale, anche la gestione del personale acquista un peso maggiore. Tagliare pause, ridurre salari o eliminare il riscaldamento può migliorare temporaneamente i profitti, ma le decisioni vengono registrate e possono riemergere più avanti. L’ottimizzazione economica smette così di essere un esercizio astratto e diventa parte della satira: qualsiasi scelta può essere giustificata dal bilancio, almeno fino al momento in cui qualcuno decide di ricordarsene.
Dal controllo del meteo alla campagna presidenziale
Anche il clima entra presto nel piano industriale. Pioggia e sole influenzano direttamente la domanda di limonata, ma invece di accettare passivamente il meteo sarà possibile arrivare a modificarlo per sostenere le vendite. L’idea della crescita a ogni costo si spinge quindi fino alla manipolazione delle condizioni ambientali, con l’azienda che acquisisce progressivamente strumenti capaci di piegare il mercato invece di limitarsi a reagire alle sue variazioni.
Il passo successivo è la politica. Lemonade Apocalypse include una campagna presidenziale della durata di sessanta giorni, con indice di gradimento, eventi mediatici, conferenze stampa e strategie di finanziamento. Le ricette vendute e le decisioni prese durante l’ascesa imprenditoriale influenzano anche questo percorso, aprendo la strada a finali differenti e alle conseguenze accumulate nel tempo. La battuta di fondo rimane quindi sempre la stessa: se il numero deve continuare a salire, ogni limite diventa soltanto un altro ostacolo da monetizzare.


