Uno scrigno rimasto chiuso, un nemico ancora in piedi o un filone minerario trascurato possono bastare a impedire la discesa al piano successivo. Sono le ossessioni dei protagonisti a dettare le regole di Life Is a Dungeon: Lean into It., il GDR roguelite sviluppato da Anonymous Works e pubblicato da syn Sophia. Il titolo debutterà il 27 ottobre su Steam, proponendo un sistema di controllo interamente affidato al mouse.
La vicenda segue quattro eccentrici avventurieri espulsi dalla capitale reale e costretti a esplorare i dungeon disseminati nelle desolate Terre dell’Impermanenza. Le loro spedizioni finiranno per avvicinarli ai segreti custoditi dalla Chiesa e alle contraddizioni sulle quali sembra poggiare l’intero mondo. Prima di ogni discesa occorre scegliere chi guidare, quale meta raggiungere e quanto deviare dal percorso più sicuro per inseguire scrigni, materiali, minerali o nuovi combattimenti.
Quattro indoli riscrivono le regole del dungeon
Il Cacciatore è un ex membro della gilda dei ladri specializzato nello scassinamento, ma la sua natura frugale gli impedisce di abbandonare un piano finché non ha aperto ogni scrigno. La Guerriera, nobile decaduta ed ex cavaliera, possiede capacità offensive superiori e pretende invece di eliminare tutti i nemici presenti. La stessa mappa cambia così significato a seconda del personaggio scelto: ciò che per uno rappresenta una deviazione facoltativa diventa per un altro una condizione obbligatoria per proseguire.
La Fabbra può abbattere alcune pareti per raggiungere giacimenti e percorsi alternativi, ma il suo perfezionismo la costringe a recuperare ogni minerale e pezzo di equipaggiamento. La Maga combatte a distanza, ottiene globi abilità eliminando gli avversari e non accetta di lasciare indietro alcuna risorsa naturale o materiale alchemico. Il movimento avviene automaticamente verso la destinazione indicata, lasciando comunque spazio all’intervento manuale quando è necessario modificare il tragitto, affrontare un pericolo o valutare una scorciatoia.
Ogni potere porta con sé un difetto
Durante l’esplorazione si ricevono abilità casuali capaci di modificare profondamente lo stile della spedizione, ma i loro effetti non sono esclusivamente positivi. Molti poteri riflettono fissazioni e impulsi difficili da controllare, offrendo vantaggi accompagnati da limitazioni che devono essere incorporate nella strategia. La crescita ottenuta nei dungeon termina con la singola incursione, mentre l’equipaggiamento può essere riportato alla base, migliorato e arricchito con effetti aggiuntivi da utilizzare nei tentativi successivi.
Movimento, attacchi, schivate e deviazioni consumano stamina, rendendo insufficiente una configurazione costruita soltanto per accumulare il maggior numero possibile di bonus. Le abilità più efficaci possono richiedere molte risorse, mentre un percorso troppo ambizioso rischia di lasciare il gruppo senza energie prima dell’uscita. Cibo, preparazione e scelta dell’equipaggiamento diventano quindi essenziali: in Life Is a Dungeon: Lean into It. non si cerca di cancellare i difetti degli avventurieri, ma di trasformarli in una strategia abbastanza efficace da sopravvivere alle loro conseguenze.
