Un compagno capace di ascoltare sempre, comprendere ogni debolezza e adattarsi perfettamente ai bisogni di chi ha davanti potrebbe sembrare rassicurante. Limerence parte proprio da questa promessa per interrogarsi su cosa rimanga di una relazione quando conflitto, compromesso e possibilità di essere respinti vengono eliminati dall’equazione. Il nuovo titolo narrativo sviluppato da Salix Games insieme a Gameinaframe arriverà il 29 ottobre su PC tramite Steam e racconterà interamente la propria storia attraverso l’interfaccia simulata di uno smartphone.
La protagonista è Claire, una donna alle prese con una perdita profondamente personale che cerca conforto in LiAIson, un’applicazione dedicata alle relazioni con compagni artificiali. È qui che crea Kai, un partner costruito intorno ai suoi bisogni, desideri e vulnerabilità emotive. Quello che inizialmente appare come uno spazio sicuro diventa però progressivamente più destabilizzante quando il rapporto digitale comincia a interferire con la vita reale di Claire. Limerence mette così a confronto l’imperfezione dei rapporti umani con una forma di intimità artificiale progettata per assecondare chi la utilizza, trasformando il conforto in qualcosa di molto più difficile da distinguere dal controllo.
Una relazione raccontata attraverso lo schermo di uno smartphone
Messaggi, note vocali, social network e frammenti della quotidianità digitale costituiscono l’intero linguaggio attraverso cui viene raccontata la vicenda. Esaminando conversazioni precedenti e scoprendo nuove informazioni, il giocatore può reinterpretare eventi che inizialmente sembravano avere un significato differente, mentre decisioni apparentemente minori influenzano i rapporti di Claire, la percezione che ha di sé e la direzione emotiva della storia. Anche piccoli dettagli nascosti nelle applicazioni e nei contenuti del telefono possono assumere importanza, lasciando al giocatore la scelta di quali verità affrontare e quali sarebbe forse più comodo ignorare.
Kai reagisce alle decisioni di Claire e rappresenta il fulcro di questa ambiguità. Il problema non è semplicemente stabilire se l’IA sia autentica, ma comprendere cosa accada quando qualcuno può ricevere affetto e attenzione senza esporsi alla vulnerabilità normalmente richiesta da un rapporto umano. La relazione offerta da LiAIson non mette in discussione Claire, non la abbandona e può essere modellata attorno alle sue necessità: caratteristiche apparentemente ideali che Limerence utilizza invece per esplorare la distanza fra connessione e imitazione, dipendenza e protezione, verità e realtà nella quale si sceglie di credere.
Dialoghi interamente scritti e registrazioni realizzate con veri telefoni
Pur affrontando direttamente il tema dell’intelligenza artificiale, Limerence non affida i propri dialoghi alla generazione automatica: tutte le conversazioni sono state scritte dagli autori. Alcuni dei passaggi principali sono interpretati da attori professionisti, tra cui Samantha Béart, nota soprattutto per il ruolo di Karlach in Baldur’s Gate 3. Anche la registrazione delle voci segue la ricerca di un tono quotidiano e immediato, perché il materiale audio è stato acquisito attraverso telefoni reali invece di puntare su una resa deliberatamente pulita da studio.
Jessica Saunders, fondatrice di Salix Games, ha spiegato che l’origine del progetto non deriva da un’esperienza personale di limerence, ma dall’aver osservato persone vicine consumarsi all’interno di relazioni ossessive e difficili da interrompere. L’intelligenza artificiale è diventata quindi uno strumento narrativo per affrontare dipendenza, solitudine e bisogno di sentirsi compresi, soprattutto quando quella comprensione può essere costruita esattamente nella forma desiderata. Limerence non sembra interessato a chiedere soltanto se sia possibile innamorarsi di un’IA: la questione più scomoda è capire quanto possa diventare irresistibile una relazione che non pretende niente, non contraddice e non se ne va mai.


