Dopo cannoni ferroviari e orde aliene, Nanairo Enterprise cambia completamente genere con LitGirls: Bookbound Dungeons, nuovo RPG dungeon crawler sviluppato con il supporto di Gianty e pubblicato da Dangen Entertainment. Il gioco arriverà su PC tramite Steam nella prima metà del 2027, mentre eventuali versioni console restano per il momento da definire.
Il progetto rilegge personaggi e mondi della letteratura classica attraverso un’estetica anime e una struttura che richiama i dungeon crawler più punitivi. Il giocatore dovrà formare un gruppo scegliendo ragazze ispirate a figure come Alice, Juliet, Dante e Raven, quindi guidarle attraverso spedizioni in luoghi pieni di mostri, trappole, tesori e orrori ultraterreni. Sopravvivere e tornare alla base con le risorse raccolte sarà importante quanto completare l’obiettivo assegnato.
Formazione, salute mentale e morte permanente cambiano ogni spedizione
Gli scontri si svolgono a turni e utilizzano quattro ranghi, sia per il gruppo del giocatore sia per le formazioni nemiche. Ogni ragazza può eseguire una sola azione per turno, rendendo posizione, abilità ed equipaggiamento elementi centrali della strategia. Il sistema non tiene però conto soltanto degli HP: accanto alla salute fisica compare il Pathos, indicatore dello stato mentale capace di compromettere la volontà di continuare a combattere quando viene completamente esaurito.
Raggiungere zero HP non significa necessariamente morire all’istante, ma gli attacchi successivi possono provocare la morte effettiva del personaggio. Anche i danni ricevuti hanno conseguenze visive sull’equipaggiamento, mentre ogni spedizione costringe a decidere quanto rischiare prima di rientrare alla base. Il rifugio è l’Astral Scriptorum, uno spazio sospeso fuori dal normale scorrere di tempo e spazio nel quale utilizzare le risorse recuperate per potenziare le ragazze, migliorare le strutture e preparare il gruppo alla missione successiva.
Le parole diventano potenziamenti con il sistema Logos
Un secondo livello strategico è affidato ai Logos, parole collezionabili ed equipaggiabili che possono fornire bonus passivi oppure essere utilizzate direttamente durante le battaglie per ribaltare situazioni particolarmente difficili. La scelta dei Logos si combina quindi con composizione del gruppo, abilità, equipaggiamento e formazione, offrendo differenti possibilità di preparazione prima di entrare nei dungeon ispirati alle opere letterarie.
LitGirls: Bookbound Dungeons rappresenta inoltre il secondo titolo ambientato nel “Girls World” di Nanairo Enterprise dopo TurretGirls, pur sostituendo completamente sparatutto e difesa dalle orde con esplorazione e combattimenti a turni. La colonna sonora riunisce Yoshitaka Hirota, compositore legato a Shadow Hearts, e Shoji Meguro, storico autore musicale della serie Persona. La letteratura classica diventa così il punto di partenza per un’avventura che preferisce dungeon, traumi e decisioni rischiose alla semplice rilettura dei suoi personaggi.


