Un appartamento può diventare un labirinto, se qualcuno che conosci sparisce al suo interno. Looking for Fael, nuova avventura narrativa rompicapo firmata da Arte France, Swing Swing Submarine e La Poule Noire, uscirà il 16 luglio 2026 su PC tramite Steam, Nintendo Switch, Xbox Series X e PlayStation 5. Il gioco mette il giocatore davanti a una premessa intima e surreale: tornare a casa, trovare il proprio coinquilino scomparso e ascoltare un messaggio vocale in cui Fael dice di essersi perso nell’appartamento.
Da quel momento, lo spazio domestico smette di comportarsi in modo normale. Le stanze si piegano dentro altre stanze, i corridoi si ripetono, gli ambienti cambiano forma e ogni luogo sembra trattenere qualcosa della memoria, delle paure e dell’immaginazione di Fael. Looking for Fael non costruisce il mistero su grandi minacce o inseguimenti, ma su un’idea più sottile: la casa come archivio emotivo, uno spazio familiare che diventa impossibile proprio perché pieno di ricordi, omissioni e frammenti personali.
Un coinquilino scomparso e una casa che cambia forma
Il giocatore dovrà esplorare l’appartamento trasformato, raccogliere indizi e risolvere enigmi ambientali per capire che cosa sia accaduto a Fael. Lo strumento principale sarà il Game Leaf, una console portatile retro che accompagnerà l’indagine e permetterà di affrontare parte dei rompicapi. La struttura punta su puzzle spaziali intuitivi, osservazione degli ambienti e progressione narrativa, con una direzione visiva artigianale che alterna interni onirici, stanze invase dalla vegetazione e luoghi che sembrano usciti direttamente dalla mente del personaggio scomparso.
La ricerca non riguarda soltanto il luogo in cui si trova Fael, ma anche il motivo per cui potrebbe non voler essere trovato. Ogni scoperta avvicina il giocatore alla verità, ma apre anche nuove domande sul rapporto tra i due coinquilini, sul valore dei luoghi condivisi e sul modo in cui una casa può trattenere ciò che non viene detto. In questo senso, Looking for Fael usa il linguaggio del puzzle non come semplice barriera da superare, ma come modo per raccontare amicizia, memoria e difficoltà di comunicare.
Il nuovo progetto degli autori di Seasons After Fall
Per Swing Swing Submarine, Looking for Fael rappresenta il primo progetto pienamente costruito attorno all’esplorazione rompicapo in 3D. Lo studio francese, fondato da Guillaume Bouchet e William David, è già noto per titoli come Seasons After Fall, Tetrobot and Co. e Blocks That Matter, opere accomunate da una forte attenzione all’atmosfera, al design degli enigmi e a mondi piccoli ma molto riconoscibili. Il nuovo gioco prosegue questa linea, ma la porta dentro uno spazio più personale e instabile.
La Poule Noire partecipa alla produzione con la propria esperienza artigianale, mentre Arte France amplia ulteriormente un catalogo videoludico ormai riconoscibile, costruito negli anni attorno a esperienze narrative e artistiche come Homo Machina, Gloomy Eyes, Vectronom, To Hell with the Ugly, Bury Me, My Love e 30 Birds. Looking for Fael si inserisce perfettamente in questa traiettoria, perché usa l’interazione per dare forma a un racconto più emotivo che spettacolare.
Il lancio del 16 luglio porterà quindi su PC e console un’avventura che sembra interessata meno alla grande scala e più alla trasformazione di uno spazio quotidiano. Il fascino del progetto nasce proprio da questa sproporzione: un appartamento, una voce registrata, una console portatile e una domanda semplice, “dov’è finito Fael?”. Da lì si apre un viaggio in cui ogni stanza può diventare un ricordo, ogni oggetto un indizio e ogni porta il segnale che la casa non è più soltanto una casa, ma il modo in cui qualcuno ha provato a nascondere se stesso.






