Il viaggio verso Lords of the Fallen II passa ancora una volta attraverso la serie “Lifting the Veil”, che in queste settimane sta accompagnando il pubblico dentro le scelte creative del nuovo capitolo firmato CI Games. Il nono episodio pubblicato dallo studio indipendente si concentra interamente su Umbral, il regno dei morti, e ne mostra una versione profondamente ripensata rispetto al gioco precedente. Il sequel, attualmente in sviluppo per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC e già presente in lista dei desideri, punta infatti a fare di questo secondo mondo non soltanto un elemento distintivo della formula, ma una presenza ancora più invasiva e determinante nell’economia dell’avventura.
Nel nuovo approfondimento, il Chief Creative Officer Ryan Hill discute dell’evoluzione di Umbral insieme al Game Director James Lowe, al Lead Systems Designer Daniel Regan e al Producer Alex Harkin. Il team racconta di aver lavorato su quella che definisce “Umbral 2.0” partendo anche dai riscontri raccolti sul primo capitolo, con l’obiettivo di rendere più incisiva la meccanica dei due regni. Se in origine Axiom e Umbral convivevano come realtà separate ma comunicanti, in Lords of the Fallen II il confine tra i vivi e i morti si farà ancora più instabile, fino a trasformare Umbral in una forza più aggressiva, più opprimente e più presente lungo tutto il cammino del giocatore.
Un regno dei morti più vivo, ostile e imprevedibile
L’idea di fondo è quella di spingere Umbral oltre il semplice ruolo di dimensione alternativa. Nel nuovo capitolo, questo mondo speculare si presenta come una realtà ancora più disturbante, in cui l’orrore viscerale e la deformazione della materia diventano parte integrante della costruzione dell’atmosfera. Ryan Hill lo descrive come un luogo che non è più soltanto il regno dei morti, ma quello dei non morti, una ferita aperta che pulsa sotto la superficie del mondo e si riversa sempre più spesso nella dimensione mortale. È un’immagine che chiarisce bene la direzione perseguita dal team: fare di Umbral una presenza attiva, viva e famelica, capace di esercitare una pressione costante sul giocatore.
Anche sul piano più strettamente ludico questa trasformazione si traduce in un’evoluzione significativa. Gli ambienti saranno molto più vari, con biomi differenti pensati per dare a Umbral una personalità più marcata e misteriosa, mentre momenti narrativi cruciali troveranno proprio in questo regno una collocazione più importante. L’esplorazione continuerà a passare attraverso l’uso della Lanterna Umbral, strumento che permette di attraversare la soglia tra le due realtà per aggirare ostacoli e raggiungere nuove aree, ma il prezzo da pagare sarà ancora più alto: il mondo dei morti reagirà infatti con una violenza crescente, costringendo a rivedere approccio, tempi e strategie.
Il terrore cambia ritmo e i nemici si fanno più letali
Una delle novità più interessanti riguarda il modo in cui verrà gestita la minaccia di Umbral. Nel primo gioco il senso di pericolo era legato a una progressione più lineare, quasi scandita da un timer implicito che aumentava gradualmente la pressione. In Lords of the Fallen II, invece, il team vuole costruire un sistema più organico, nel quale il livello di ostilità del mondo sarà influenzato maggiormente dalle azioni del giocatore. Questo dovrebbe rendere l’esperienza meno prevedibile e più tesa, favorendo un rapporto con Umbral meno meccanico e più inquietante, come se il regno reagisse in tempo reale alla presenza del Portatore della Lanterna.
A rafforzare questa impostazione contribuirà anche una revisione sostanziale del bestiario. Il nuovo episodio di “Lifting the Veil” anticipa infatti la presenza di creature inedite annidate tra le ombre di Umbral, insieme a nemici capaci di mutare in forme ancora più pericolose. È una direzione che si lega bene anche all’identità più brutale del sequel, che promette un sistema di combattimento rapido e fluido, una nuova funzione di smembramento, esecuzioni inedite e boss ancora più imponenti, sia in solitaria sia nella cooperativa con progressione condivisa. Le nuove sequenze di gameplay tratte dall’alpha lasciano così intravedere un seguito intenzionato a spingere più a fondo nella carne viva del suo immaginario, rendendo Umbral non soltanto più bizzarro e mostruoso, ma anche il vero motore di una discesa ancora più feroce nel dark fantasy della serie.




