Lost & Found imbarca Sophie Roy in una nuova indagine sul transatlantico

Le cabine di un transatlantico custodiscono abbastanza effetti personali da risvegliare le vecchie abitudini investigative di Sophie Roy. Lost & Found: A This Bed We Made Story seguirà la protagonista nel 1964, alcuni anni dopo gli eventi del gioco originale, mentre inizia a lavorare come assistente di bordo. Quando gli oggetti appartenenti ai passeggeri cominciano a scomparire senza spiegazione, Sophie torna a osservare ciò che non dovrebbe, frugare negli spazi privati e collegare gli indizi lasciati tra una cabina e l’altra.

La nuova storia sviluppata da Lowbirth Games debutterà il 5 agosto su PC tramite Steam. Pur essendo presentato come espansione autonoma, Lost & Found non richiederà il possesso né la conoscenza di This Bed We Made, permettendo ai nuovi giocatori di iniziare direttamente dalla traversata. Chi ha già accompagnato Sophie nella precedente indagine potrà invece importare le proprie scelte, alcune delle quali verranno richiamate discretamente durante gli eventi.

Una traversata fatta di cabine, oggetti e segreti

L’esperienza avrà una durata indicativa compresa tra una e due ore e riprenderà gli elementi centrali che hanno caratterizzato il debutto dello studio. Il giocatore dovrà esaminare stanze private, ricostruire la provenienza degli oggetti scomparsi e svolgere mansioni apparentemente quotidiane, utilizzandole come occasioni per osservare comportamenti e contraddizioni. Anche la pulizia degli ambienti e la sistemazione dei disordini potranno quindi rivelare particolari utili, trasformando il lavoro di Sophie nella copertura ideale per un’indagine non autorizzata.

Il passaggio dall’albergo degli anni Cinquanta a una nave transatlantica offrirà una struttura più raccolta e in continuo movimento, popolata da un cast completamente nuovo. La scomparsa degli effetti personali rappresenterà soltanto il punto di partenza di una vicenda costruita attorno alle vite dei passeggeri e alle informazioni che preferirebbero tenere nascoste. Come accade nelle avventure investigative basate sull’osservazione, la soluzione dipenderà dalla capacità di distinguere gli oggetti insignificanti dalle tracce che collegano persone e avvenimenti.

Le vecchie decisioni seguono Sophie a bordo

I giocatori di ritorno troveranno alcuni riferimenti alle decisioni prese in This Bed We Made, inseriti senza rendere il capitolo incomprensibile per chi comincia da questa storia. L’importazione non cambierà la natura autonoma dell’espansione, ma permetterà di mantenere una certa continuità con il percorso personale costruito attorno a Sophie. Il nuovo incarico mostrerà inoltre come la protagonista sia cambiata dopo la sua esperienza da cameriera curiosa in un albergo di Montréal.

Il ritorno di Sophie Roy era stato presentato alla fine di luglio, dopo le numerose richieste ricevute da Lowbirth Games e il raggiungimento di quasi 250.000 copie vendute da This Bed We Made. Lo studio indipendente di Montréal prosegue così il proprio lavoro sui giochi narrativi incentrati su personaggi e identità poco rappresentate, affidando ancora una volta la ricerca della verità a gesti ordinari: rifare una stanza, raccogliere ciò che qualcuno ha lasciato cadere e capire perché un oggetto apparentemente perduto non avrebbe mai dovuto trovarsi lì.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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