L’arcipelago di Limbo è nuovamente raggiungibile, ma non si è ancora ripreso dalla tempesta che ha danneggiato gli insediamenti e interrotto i collegamenti fra le isole. È in questo scenario che comincia Lou’s Lagoon, disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam. Sviluppata da Tiny Roar e pubblicata da Megabit Publishing insieme a rokaplay, l’avventura trasforma l’idrovolante personale nel principale collegamento fra comunità rimaste isolate.
L’ultimo contatto con lo zio Lou è un messaggio di soccorso inviato poco prima del temporale. Quando il protagonista raggiunge Limbo, del parente non rimane alcuna traccia e gli abitanti sono troppo impegnati a rimettere insieme le proprie case per sapere con certezza che cosa gli sia accaduto. Aiutarli non rappresenterà quindi una deviazione dalla ricerca: ogni edificio riparato e ogni problema risolto potranno riaprire un passaggio, restituire un servizio all’isola oppure far emergere un nuovo indizio.
Lo Swirler trasforma i rottami in nuove partenze
Il recupero comincerà con lo Swirler, uno strumento capace di aspirare rottami, piante e materiali lasciati dalla particolare fauna dell’arcipelago. Quanto raccolto potrà essere trasformato in oggetti, impiegato nella riparazione degli edifici o utilizzato per migliorare l’equipaggiamento. L’espansione degli strumenti allargherà progressivamente le possibilità di movimento e intervento, permettendo di pescare, planare, costruire e raggiungere luoghi rimasti inizialmente inaccessibili.
La ricostruzione interesserà anche uno spazio personale sulla spiaggia, da arredare e trasformare in una base fra un viaggio e l’altro. Abiti, accessori e acconciature permetteranno di definire l’aspetto del protagonista, mentre livree e configurazioni differenti cambieranno quello dell’idrovolante. Il velivolo non servirà soltanto a coprire le distanze: le sfide attraverso gli anelli sospesi nei cieli chiederanno di impararne la risposta ai comandi, facendo del viaggio fra due isole un’attività con un proprio ritmo.
Gli abitanti custodiscono la rotta seguita da Lou
Ogni zona di Limbo riflette il carattere di chi la abita. Tangle Bloom è il centro più animato dell’arcipelago e accoglie la comunità dei Charneys, mentre a Gleam Reef i Vooi seguono il movimento e la musica delle maree. Boulderia appartiene invece ai più scontrosi Gorplins, impegnati nell’estrazione di cristalli di zucchero. Le loro richieste condurranno verso problemi specifici, tesori nascosti e angoli dell’isola che difficilmente verrebbero scoperti limitandosi a sorvolarne la costa.
La pista dello zio Lou attraverserà queste comunità senza imporre un’urgenza continua. Un volo iniziato per raggiungere un indizio potrà trasformarsi in una sessione di pesca, nella ricerca di materiali o in un ritorno alla base per sistemare una stanza. Il mistero resterà comunque intrecciato alla vita dell’arcipelago: ricostruire Limbo significherà riaprire conversazioni, percorsi e ricordi che la tempesta aveva interrotto, facendo emergere poco alla volta la direzione presa da Lou prima di scomparire.


