La penombra diventa protagonista in Luce Spenta, la nuova visual novel gotica e psicologica sviluppata dal creatore indipendente Fabrizio Franco, noto online come MrFaabry. Il titolo è ora disponibile per PC attraverso Steam, dove partecipa all’evento Steam Scream Fest IV dedicato alle esperienze più oscure e inquietanti del panorama videoludico contemporaneo.
Tra confessione e condanna
In Luce Spenta il giocatore impersona un giudice silenzioso chiamato a decidere il destino di cinque anime sospese tra perdono, rimprovero e oblio. A guidare il cammino è Morta, enigmatica custode delle tombe e voce narrante che infrange la quarta parete, ricordando ogni decisione presa. “Sono Morta. Ti guiderò tra le tombe, le vite spezzate e le voci che ancora echeggiano nell’oscurità. Ma il verdetto… è tuo”, recita il messaggio di presentazione del gioco.
Ogni storia si configura come uno specchio in cui il giocatore si confronta con le proprie scelte morali. La struttura, lenta e immersiva, fa emergere un’esperienza più simile a una riflessione interiore che a un semplice videogioco. Secondo i primi giocatori, Luce Spenta è “un’esperienza più che un gioco” e “il primo titolo assistito da intelligenza artificiale che meriti di essere giudicato”.
Un’esperienza intima e inquietante
Realizzato interamente da un unico autore, Luce Spenta unisce estetica gotica, narrativa introspettiva e toni da dramma psicologico. La narrazione, volutamente rarefatta, accompagna il giocatore attraverso cinque tombe, ciascuna legata a una verità sepolta, invitandolo a riflettere sul senso del peccato e della redenzione.
L’opera cita tra le proprie ispirazioni titoli come The Letter, Doki Doki Literature Club e Signalis, proponendosi come un’esperienza destinata a chi predilige storie cariche di atmosfera, emozione e ambiguità morale.
“Ogni scelta è una confessione”, spiega Franco, “e alla fine non sei tu a giudicare, ma ad essere giudicato.” Una dichiarazione che riassume perfettamente l’essenza del progetto, concepito come una sorta di rito interattivo in cui arte, colpa e introspezione si fondono in un’unica esperienza sensoriale.
Il gioco che gioca con te
La tagline “Nessuno gioca a Luce Spenta. È Luce Spenta che gioca con te” sintetizza la filosofia alla base dell’opera, in cui i confini tra osservatore e protagonista si fanno sempre più labili. Le scelte compiute non definiscono soltanto la sorte dei personaggi, ma riflettono lo stato d’animo del giocatore stesso, in un intreccio narrativo che sfida la percezione di controllo e libertà.
Con Luce Spenta, MrFaabry firma un esordio autoriale e coraggioso che amplia i confini della visual novel, trasformandola in un’indagine sull’animo umano più che in una sequenza di percorsi narrativi. Un’opera che, come la sua enigmatica guida Morta, osserva, ascolta e giudica in silenzio.






