Marked for Mayhem trasforma il dungeon crawling in una gara senza alleati

Collaborare abbastanza da sopravvivere, ma non così tanto da lasciare la gloria agli altri. È su questa contraddizione che nasce Marked for Mayhem, primo titolo di Bladework Games presentato in anteprima mondiale durante il PC Gaming Show Tokyo Direct. Il progetto è un action dungeon runner competitivo per quattro giocatori ambientato fra dimensioni frantumate, attualmente in sviluppo per PC tramite Steam.

I partecipanti assumono il ruolo degli Operator, combattenti inviati dall’organizzazione Haven in pericolose missioni attraverso la realtà spezzata di Galus. Il gruppo deve affrontare nemici e boss comuni, ma ogni azione assegna medaglie e alimenta una classifica individuale: completare la missione non basta, perché soltanto un Operator può occupare il primo posto. Il risultato avvicina la struttura cooperativa di un dungeon crawler alla rivalità di modalità come Awaysis, che trasforma a sua volta i dungeon in arene competitive attraverso il Brawlyball.

Marked for Mayhem trasforma il dungeon crawling in una gara senza alleati

Il dungeon è condiviso, la classifica molto meno

Ogni spedizione alterna combattimenti, eventi competitivi, prove nell’arena, sfide mentali e sezioni a tempo. Le medaglie ottenute determinano la posizione in classifica, costringendo a decidere continuamente se concentrarsi sul nemico comune oppure approfittare di un’occasione per sottrarre punti a un rivale. All’inizio della missione viene scelta un’arma, attorno alla quale costruire progressivamente una configurazione attraverso nuove abilità e modificatori trovati durante la partita.

La rivalità diventa ancora più esplicita con i Disruptor, capacità utilizzabili tanto contro le creature quanto direttamente contro gli altri Operator. Un giocatore in svantaggio può quindi sabotare chi guida la classifica e ribaltare uno scontro anche senza possedere la configurazione più potente. Persino i boss entrano in questa logica: i loro attacchi possono essere sfruttati o deviati contro gli avversari, trasformando combattimenti che ricordano le battaglie cooperative di Ignite the Depths in occasioni per far perdere terreno agli altri partecipanti.

Marked for Mayhem trasforma il dungeon crawling in una gara senza alleati

Uno spettacolo interdimensionale costruito sulla rivalità

Galus è una realtà spezzata nella quale più dimensioni si sono sovrapposte dopo un cataclisma. Haven, l’organizzazione più avanzata e potente del pianeta, ha trasformato le spedizioni nei territori più pericolosi in uno spettacolo destinato al pubblico, promettendo fama e immortalità agli Operator abbastanza abili da emergere. Il dungeon crawling diventa così parte di una competizione organizzata, con il punteggio sempre visibile e ogni battaglia trattata anche come occasione per conquistare l’attenzione degli spettatori.

Marked for Mayhem segna l’esordio di Bladework Games, ma il gruppo riunisce sviluppatori che hanno lavorato su titoli come Heroes of the Storm, WildStar, Guild Wars 2, Skylanders, World of Warcraft e Star Wars: The Old Republic, con esperienze maturate presso Ubisoft, Disney, Tencent, Sony e Activision Blizzard. Il team intende ampliare il multiplayer dopo il lancio con nuovi nemici, biomi, armi e Disruptor: una base pensata per rendere ogni spedizione abbastanza cooperativa da arrivare al boss, ma sufficientemente sleale da impedire agli amici di dimenticare chi ha vinto.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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