Una fabbrica gigantesca, una sostanza miracolosa trasformata in simbolo di speranza e una ragazza decisa a scoprire che cosa sia accaduto davvero alla sua famiglia: MegaGum è il nuovo platform 3D annunciato da N-Zone, studio indipendente belga con sede a Liegi. Il gioco arriverà su PC tramite Steam e propone un’avventura bubble-punk che unisce azione, enigmi ambientali, combattimenti leggeri e una progressione narrativa costruita attorno ai segreti di un impero industriale apparentemente colorato, ma profondamente corrotto.
Nel mondo di MegaGum, la gomma non è soltanto un materiale: è la principale fonte di energia del pianeta, una risorsa edilizia fondamentale e il prodotto su cui Mister Gum ha fondato la propria immagine pubblica. Dietro la promessa di riportare dolcezza in una società spezzata, però, si nasconde un sistema pieno di zone d’ombra. La protagonista Uja, adolescente segnata dall’improvvisa scomparsa dei genitori, scopre durante una visita in orfanotrofio che i due potrebbero essere ancora vivi all’interno del complesso industriale di Mister Gum, e decide così di entrare nella fabbrica per cercare risposte.
Una scalata tra reparti sorvegliati e macchinari fuori controllo
L’avventura di MegaGum si sviluppa piano dopo piano all’interno di una struttura aziendale enorme, divisa in reparti artigianalmente costruiti e caratterizzati da pericoli, puzzle e incontri specifici. La fabbrica diventa un vero parco meccanico, dove ogni settore introduce nuove idee di gioco, macchinari da manipolare e ostacoli da superare sfruttando le capacità alimentate dalla gomma. Uja potrà saltare, planare, combattere, congelare minacce e persino camminare sulle pareti, trasformando l’esplorazione in un esercizio continuo di lettura dello spazio.
Al fianco della protagonista ci sarà Minigum, una piccola creatura senziente progettata in origine per la manutenzione dei macchinari della fabbrica. La sua curiosità e la crescente consapevolezza del proprio ruolo lo portano però a mettere in discussione gli scopi del creatore, fino a stringere con Uja un’alleanza inattesa. Il loro rapporto sarà centrale sia nella progressione sia nella risoluzione degli enigmi, perché le abilità tecniche di Minigum permetteranno di aggirare sistemi di sicurezza, intervenire su dispositivi complessi e aprire percorsi nascosti dentro un’organizzazione che sembra marcire dall’interno.
Colori vivaci e una storia di controllo industriale
Il contrasto più evidente di MegaGum nasce dalla distanza tra l’aspetto visivo, brillante e animato, e i temi narrativi che sostengono l’avventura. La gomma, simbolo pubblico di speranza e rinascita, diventa anche il segno di un controllo istituzionale capace di modellare la società attraverso promesse zuccherose e verità taciute. La ricerca dei genitori di Uja si intreccia così a una storia più ampia di perdita, potere aziendale e manipolazione, dando al platform una direzione più matura rispetto alla sola immediatezza del movimento.
N-Zone, studio composto da circa trenta creativi, lavora abitualmente tra videogiochi, esperienze digitali interattive, giochi da tavolo e cacce al tesoro nel mondo reale. Con MegaGum, il team sembra voler concentrare questa vocazione alla sperimentazione in un’avventura accessibile ma stratificata, dove il piacere del platform 3D incontra un racconto più cupo sulla facciata sorridente dell’industria. Il risultato promette un viaggio energico e inquieto, in cui ogni salto verso l’alto avvicina Uja non solo alla cima della fabbrica, ma anche alla verità che Mister Gum ha cercato di seppellire sotto strati di dolcezza artificiale.






