La pagina ufficiale su Steam di Mercurius Blue: ReCollection è ora attiva, segnando il ritorno di un piccolo cult della scena indie giapponese dei primi anni Duemila. Il progetto, sviluppato e pubblicato da FaSPel, si presenta come una riedizione in alta definizione di un’avventura RPG fantascientifica fortemente narrativa, pensata per preservare atmosfera e colonna sonora originali adattandole agli standard attuali.
L’uscita è prevista prossimamente su PC, mentre una demo giocabile è in preparazione per lo Steam Next Fest, occasione in cui il pubblico potrà testare direttamente le meccaniche principali.
Un JRPG narrativo tra rovine digitali e immersioni nella rete
Mercurius Blue: ReCollection segue le vicende di Juno, giovane orfana diventata “Omega Diver”, figura specializzata nel recupero di dati all’interno di reti abbandonate. L’ambientazione mescola decadenza urbana e suggestioni cyberpunk: la città di Gaiapolis sopravvive tra infrastrutture logore e sistemi informatici dismessi, mentre la protagonista si addentra in spazi virtuali instabili per incarichi sempre più rischiosi.
La struttura alterna sezioni da visual novel e momenti esplorativi a combattimenti a turni di impostazione classica. Le scelte del giocatore influenzano l’andamento della storia e conducono a finali multipli, mantenendo centrale l’impianto narrativo. Il tono rimane intimo e malinconico, più vicino al racconto di formazione che all’epica tradizionale.
Esplorazione, battaglie e modalità orientate alla storia
Sul piano ludico, l’esperienza si divide tra vita quotidiana nella città fisica e “1-bit Diving”, ossia le immersioni nei network corrotti che fungono da dungeon. Da qui si accettano incarichi, si affrontano virus e contromisure elettroniche e si recuperano dati utili alla progressione. I combattimenti adottano un sistema a comandi, con gestione delle risorse e utilizzo di Script ed equipaggiamenti per ottimizzare le strategie.
Accanto alla modalità standard è prevista anche una Story Mode, pensata per chi desidera concentrarsi soprattutto sul racconto, con scontri semplificati e avanzamento più scorrevole. Una scelta che conferma la volontà di rendere il titolo accessibile sia ai nostalgici degli RPG classici sia a chi cerca un’avventura narrativa compatta.
Il ritorno in HD di Mercurius Blue: ReCollection recupera così un’opera di nicchia trasformandola in una proposta contemporanea, capace di coniugare memoria indie e sensibilità moderna, in attesa di essere riscoperta da una nuova generazione di giocatori.






