Mexican Ninja affetta i Narkuzas dal 20 agosto

Narcos messicani e yakuza giapponesi si sono uniti per fondare Nuevo Tokyo, imporre un nuovo regime feudale e coniare un nome criminale che sembra già una confessione: i Narkuzas. Mexican Ninja sarà disponibile dal 20 agosto su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Sviluppato dallo studio colombiano Madbricks con il contributo di Amber Studio, il picchiaduro 2.5D mescolerà combattimenti arcade, progressione roguelite e una quantità di stile probabilmente vietata dal codice penale locale.

La città è controllata da cinque capi del clan Narkuza, sotto i quali la legge non si limita a essere ingiusta: come precisa il gioco con apprezzabile rigore giuridico, “fa schifo al culo”. Ai margini di Nuevo Tokyo, un gruppo di ribelli prepara quindi la rivoluzione e affida le proprie speranze a un guerriero solitario armato di tecniche ninja, poteri spirituali e guardaroba clandestino. Ogni partita proporrà livelli riorganizzati, duelli sopra le righe e armi modificate, chiedendo di abbattere gli uomini del regime senza dimenticare che una sommossa riesce molto meglio quando il suo simbolo indossa il cappello giusto.

La via del somaro passa attraverso parate e jutsu

Il sistema di combattimento premierà movimento preciso, posizionamento e attacchi eseguiti con il giusto tempismo. Combo rapide, schivate e parate formeranno la base degli scontri, mentre i Jutsu messicani permetteranno di controllare gruppi numerosi e scatenare tecniche tanto devastanti quanto poco interessate alla sobrietà. Le strade di Nuevo Tokyo saranno attraversate da avversari pronti a interrompere la rivoluzione con katane, pugni e pessime maniere, ma ogni nuova partita consentirà di sperimentare combinazioni differenti tra abilità e potenziamenti.

La progressione seguirà la cosiddetta Via del Somaro, un albero delle capacità nel quale solide fondamenta marziali conducono gradualmente verso poteri sempre più assurdi. Gli insegnamenti di El Mero Mero Sensei sbloccheranno nuove tecniche, mentre il favore degli spiriti messicano-giapponesi offrirà bonus con cui costruire configurazioni specializzate. Il sistema ha continuato a evolversi durante lo sviluppo, come mostrato anche dall’aggiornamento della demo con il boss panda, creatura che evidentemente aveva scelto la criminalità invece dell’eucalipto.

Una rivoluzione deve anche avere un certo portamento

Ogni sconfitta farà ripartire l’assalto, ma abilità, esperienza e nuove possibilità renderanno il protagonista progressivamente più pericoloso. Le partite saranno caratterizzate da livelli casuali e scontri nei quali nemici e situazioni non compariranno sempre nello stesso ordine, obbligando ad adattare rapidamente la propria strategia. L’obiettivo non sarà soltanto raggiungere i cinque capi Narkuza, ma trovare una configurazione capace di sostenere combo lunghe, controllo della folla e la quantità di arroganza necessaria per guidare una rivolta.

Abiti nascosti e accessori permetteranno inoltre di personalizzare il Mexican Ninja, perché abbattere una dittatura senza un minimo di presenza scenica rischia di compromettere il morale della popolazione. Il direttore creativo Dario Hoyo descrive il progetto come una storia di cadute, nuove partenze e crescente sicurezza, sintetizzata nell’invito a trovare il proprio “somaro interiore”. Mexican Ninja porterà dunque il 20 agosto una rivoluzione fatta di sangue, jutsu e orgoglio: i Narkuzas hanno ancora qualche settimana per cambiare nome, professione e possibilmente continente.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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