Mononoke no Kuni porta il folklore giapponese al BitSummit 2026

Il viaggio nel regno dei mononoke passa attraverso un legame fragile e profondissimo, quello tra un ragazzo e il suo Shiba Inu. Mononoke no Kuni, action adventure 3D sviluppato da Lights-Interactive e pubblicato da Happinet, è stato mostrato al BitSummit 2026 con una nuova demo giocabile dedicata al prologo e al primo capitolo dell’avventura. Il titolo è attualmente in sviluppo per PC tramite Steam.

La versione presentata all’evento giapponese introduce diversi miglioramenti rispetto alla precedente apparizione al Tokyo Game Show 2025. Tra le novità figurano una telecamera libera, ambienti ricostruiti, sistemi di esplorazione e crescita ampliati, oltre a minigiochi legati al rapporto con Musashi, il compagno canino del protagonista. L’obiettivo sembra chiaro: dare maggiore respiro a un’avventura che vuole unire combattimenti, folklore, esplorazione e una dimensione emotiva fondata sul rapporto tra Taiki e il suo cane.

Un viaggio nel regno degli yōkai per salvare Musashi

In Mononoke no Kuni, Taiki attraversa un mondo ispirato al folklore giapponese per salvare Musashi, il suo Shiba Inu, dopo che quest’ultimo è morto nel mondo umano ed è rinato come essere divino. Il regno dei mononoke viene descritto come una terra sospesa tra bellezza pittorica e inquietudine spirituale, popolata da creature legate a miti, ricordi e sofferenze irrisolte. Ogni regione avrà paesaggi e atmosfera propri, con uno stile visivo che punta a richiamare la delicatezza di un dipinto animato.

Il cuore narrativo dell’avventura sembra essere la collaborazione tra il ragazzo e il cane. Musashi non è un semplice accompagnatore, ma una presenza centrale nel combattimento, nell’esplorazione e nei momenti di pausa. Il gioco prevede infatti occasioni per rafforzare il legame con lui, alternando la tensione delle battaglie a momenti più intimi e distesi. Questa scelta permette a Mononoke no Kuni di distinguersi da molte avventure d’azione più convenzionali, spostando l’attenzione non solo sulla salvezza di un mondo minacciato, ma anche su una relazione affettiva da proteggere fino alla fine.

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Parry, purificazione e incontri con i mononoke

Il sistema di combattimento di Mononoke no Kuni ruota attorno alla purificazione degli yōkai, creature appesantite da dolore, rimpianto e odio. Gli scontri puntano su un’impostazione accessibile ma dinamica, basata sul parry per deviare gli attacchi nemici e rimandare indietro i proiettili. Taiki potrà essere potenziato con nuove abilità, aprendo approcci diversi al combattimento, mentre Musashi offrirà supporto con cure e benefici utili durante le fasi più pericolose.

L’esplorazione porterà anche all’incontro con diversi abitanti del regno, tra cui Nekomata, Gama, Komi e Mujina. Ogni mononoke avrà il proprio passato, le proprie memorie e una ragione per essersi smarrito, trasformando l’avanzamento in un percorso fatto di relazioni e piccoli drammi personali. Aiutare queste creature permetterà di ottenere supporto e raccogliere reliquie sacre necessarie per salvare Musashi, legando così progressione, racconto e mondo di gioco.

Lights-Interactive, divisione videoludica di Studio Lights fondata a Tokyo nel 2019, firma con Mononoke no Kuni il suo primo titolo originale completo. Lo studio ha già contribuito a produzioni di alto profilo come Death Stranding 2: On the Beach, Final Fantasy XVI e Forspoken, lavorando su direzione grafica, illuminazione e supporto tecnico. Questa esperienza sembra riflettersi nella cura visiva del progetto, che punta a trasformare il regno degli yōkai in uno spazio affascinante, malinconico e pieno di presenze da comprendere prima ancora che da combattere.

Con la demo rinnovata mostrata al BitSummit 2026, Mononoke no Kuni inizia a definire con maggiore chiarezza la propria identità: un’action adventure in cui la lotta contro gli spiriti perduti non cancella la tenerezza del rapporto tra Taiki e Musashi, ma la rende il vero motore del viaggio.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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