Abrams Studios ha diffuso un nuovo trailer gameplay di Morels: Out of This World, confermando l’arrivo del gioco nel corso del 2026 su PC tramite Steam. La pagina ufficiale lo presenta come un’esperienza rilassata di esplorazione e fotografia ambientata su mondi alieni costruiti a mano, segnando così una netta evoluzione rispetto a Morels: The Hunt, da cui eredita l’idea di osservare, raccogliere e documentare la natura ma trasportandola in un contesto fantascientifico.
L’impianto del gioco ruota attorno alla scoperta di pianeti molto diversi tra loro, tra giungle luminose, distese desertiche, foreste anomale e perfino un mondo in cui vagano ancora i dinosauri. In questo scenario il giocatore sarà chiamato a cercare funghi alieni rari, fotografare creature extraterrestri e animali preistorici, e catalogare forme di vita seguendo un ritmo volutamente privo di combattimento, più vicino alla contemplazione e alla raccolta che all’azione.
Quattro mappe aliene per una caccia fotografica senza combattimenti
Tra gli elementi messi in evidenza dal nuovo materiale promozionale c’è soprattutto la varietà degli ambienti. Morels: Out of This World proporrà quattro mappe aliene distinte, ciascuna con terreno, atmosfera e sorprese proprie, all’interno di una struttura che punta a rendere l’esplorazione il vero centro dell’esperienza. Il gioco prevede infatti collezionabili, creature da scoprire, oggetti da acquistare in un negozio da esterno e un sistema di progressione che passa attraverso osservazione, fotografia e raccolta.
A rendere più dinamico il loop contribuiranno anche cambiamenti stagionali e attività settimanali. Abrams Studios parla di una nuova esperienza a ogni stagione, con spostamento dei funghi, variazioni nell’attività animale e condizioni atmosferiche differenti, oltre a incarichi che chiedono per esempio di trovare un certo numero di esemplari o fotografare specie specifiche per ottenere punti aggiuntivi. Il risultato sembra voler mescolare il piacere della passeggiata esplorativa con una componente di ottimizzazione leggera, senza rinunciare al tono disteso che caratterizza l’intero progetto.
Manuale del cacciatore, album fotografico e modalità esplorazione
Il gioco includerà anche un album per consultare tutte le fotografie scattate e un Hunter’s Manual che offrirà suggerimenti e nuove pagine sbloccabili salendo di livello. A questo si aggiunge la possibilità di personalizzare l’atmosfera sonora scegliendo tra diversi brani oppure lasciando spazio ai soli suoni naturali, dettaglio che rafforza ulteriormente la vocazione contemplativa dell’esperienza.
Tra le aggiunte più particolari spicca infine una modalità esplorazione che permetterà di giocare nei panni di creature aliene, con nuove forme sbloccabili e un sistema di punti dedicato. È un’idea che amplia ulteriormente il taglio curioso del progetto e suggerisce la volontà di Abrams Studios di costruire non tanto una semplice variante del precedente Morels, quanto una sua reinterpretazione più fantasiosa e apertamente extraterrestre. Per chi cerca un gioco di scoperta e fotografia lontano dai ritmi più aggressivi del genere, Morels: Out of This World sembra voler ritagliarsi uno spazio molto preciso nel panorama indie del 2026.




