Una megastruttura abbandonata, un incarico apparentemente ordinario e una protagonista chiamata a fare a pezzi ogni macchina lungo il percorso: MotorSlice è disponibile su PC tramite Steam e GOG, PlayStation 5 e Xbox, con inclusione anche nel catalogo Xbox Game Pass. Il nuovo titolo sviluppato da Regular Studio e pubblicato da Top Hat Studios porta in scena un’avventura action dal taglio acrobatico, costruita attorno a parkour, combattimenti rapidi e una forte identità visiva tra cultura anime, estetica retro e architetture brutaliste.
La protagonista è P, una “Slicer” incaricata di infiltrarsi in una struttura liminale, scalarla fino alla cima e distruggere tutte le macchine al suo interno. Quella che dovrebbe essere una missione di routine prende però una direzione meno prevedibile quando la ragazza incontra una macchina imponente e minacciosa, scoprendo presto che il lavoro assegnato non ha nulla di normale. Ad accompagnarla c’è anche un misterioso Orb Drone malfunzionante, presenza ambigua che affianca P in una discesa progressiva dentro un luogo ostile, deserto e meccanico.
Parkour, motosega e macchine colossali
MotorSlice fonda la propria struttura su un movimento fluido e verticale, in cui arrampicarsi, correre, scivolare e sfruttare lo spazio diventa parte essenziale della sopravvivenza. La megastruttura non è soltanto un fondale, ma un ambiente da leggere e attraversare con precisione, tra piattaforme, percorsi sospesi, spazi liminali e scenari brutalisti pensati per accentuare il senso di isolamento. L’avventura punta su sfide severe e su una progressione minimalista, dove ogni errore può trasformare uno scontro o una sezione di parkour in una caduta rovinosa.
Il combattimento segue la stessa filosofia: veloce, brutale, diretto. P affronta le macchine con la sua motosega, in duelli dove chi sbaglia per primo rischia di essere eliminato. I boss assumono la forma di enormi strutture meccaniche da scalare e smantellare pezzo dopo pezzo, fondendo l’azione acrobatica con una fisicità quasi industriale. A questa componente si aggiungono enigmi basati su oggetti e interazioni fisiche, pensati per spezzare il ritmo senza allontanarsi dalla logica concreta del mondo di gioco.
Un racconto quotidiano dentro una struttura impossibile
Accanto all’azione, MotorSlice introduce segmenti narrativi dal tono slice-of-life, centrati sui pensieri di P e sul paradosso di una ragazza che affronta un compito assurdo come se fosse un lavoro qualunque. Questo contrasto tra quotidianità e scenario impossibile diventa uno degli elementi più riconoscibili del progetto, che alterna tensione, solitudine e momenti più intimi legati alla percezione della protagonista. La storia è doppiata da Kira Buckland, interprete di P, mentre la colonna sonora atmosferica drum and bass e jungle è firmata da Pizza Hotline.
Sul piano visivo, il gioco adotta una grafica moderna low-poly con resa pixelata, cercando un equilibrio tra pulizia geometrica, suggestioni retro e impatto scenico. Regular Studio, piccolo team indie formato dai fratelli Lucas e Luiz, arriva a questo secondo progetto dopo Togges, puzzle platform 3D dedicato all’impilamento di cubi. Con MotorSlice, lo studio cambia registro e punta su un’opera più tesa, fisica e stilizzata, dove l’identità nasce dall’incontro tra movimento acrobatico, combattimento meccanico e malinconia da routine impossibile.




