Nel panorama indie contemporaneo ci sono pochi autori riconoscibili quanto Cosmo D, e Moves of the Diamond Hand sembra voler confermare questa identità senza mezze misure. Il gioco debutterà il 13 aprile 2026 in Early Access su PC tramite Steam, con Cosmo D Studios sia allo sviluppo sia alla pubblicazione, e si presenta come un RPG narrativo in prima persona ambientato in una città distopica intrisa di jazz, mistero e tensioni politiche. L’opera si costruisce sulle fondamenta del premiato Betrayal at Club Low, ma con una scala più ampia, una trama più ricca e un sistema basato sui dadi ulteriormente approfondito.
La storia prende forma in un nuovo giorno di Off-Peak City, dove il leggendario collettivo artistico Circus X è tornato in città per allestire uno spettacolo destinato a lasciare il segno. Il protagonista cerca di entrare in questo ambiente esclusivo, ma finisce ben presto invischiato nella più strana elezione sindacale della storia locale, tra candidati rivali, un clone di un sindaco di un secolo prima e la presenza enigmatica di una figura chiamata Diamond Hand, che sembra muovere i fili del conflitto da dietro le quinte. È un intreccio che unisce ambizione personale, noir urbano e assurdità controllata, nel solco più tipico dell’immaginario di Cosmo D.
Un RPG dove tutto passa dai dadi
L’elemento centrale di Moves of the Diamond Hand è il modo in cui rielabora il linguaggio del gioco di ruolo da tavolo all’interno di una struttura in prima persona. Le statistiche del personaggio sono rappresentate da dadi, ma lo stesso vale anche per oggetti, condizioni e travestimenti, tutti personalizzabili e utilizzabili in maniera strategica. Il giocatore può decidere quali dadi privilegiare, quali migliorare e quali tenere a disposizione nei momenti cruciali, trasformando ogni scelta in una combinazione di pianificazione e rischio. L’obiettivo non è semplicemente “tirare bene”, ma costruire nel tempo un profilo coerente con il proprio modo di affrontare dialoghi, ostacoli e opportunità.
Questa impostazione dà al gioco un tono che richiama davvero una campagna da tavolo in più sessioni, ma trasportata dentro una città vissuta, densa di personaggi eccentrici, interessi contrastanti e segreti da far emergere lentamente. Il progetto insiste anche sulla varietà dei ruoli che si possono assumere, con esempi volutamente surreali come il “Master of Disguise” o il “Master Sandwich Maker”, a sottolineare un approccio che fa della libertà interpretativa uno dei suoi punti di forza. Più che spingere verso una singola identità predefinita, Moves of the Diamond Hand sembra voler lasciare spazio a traiettorie molto diverse, legate tanto alle scelte narrative quanto alla costruzione del proprio set di dadi.
Capitoli, demo gratuita e una città destinata a cambiare
Cosmo D Studios ha scelto per il progetto un modello a capitoli distribuiti durante l’accesso anticipato. Il primo capitolo sarà disponibile gratuitamente sotto forma di demo, mentre il secondo rappresenterà il contenuto iniziale dell’Early Access vero e proprio; insieme, i due segmenti offriranno già diverse ore di gioco, con missioni multiple e percorsi differenti. I capitoli successivi verranno pubblicati nel corso del periodo di sviluppo, e chi acquisterà il gioco in accesso anticipato riceverà i contenuti man mano che saranno pronti. Lo studio ha inoltre dichiarato di voler mantenere un processo trasparente e aperto al feedback, con strumenti interni per segnalare bug e fornire impressioni utili al bilanciamento e ai miglioramenti qualitativi.
Nel complesso, Moves of the Diamond Hand si presenta come uno di quei progetti che non provano a inseguire la neutralità, ma puntano tutto su una voce autoriale molto precisa. La città jazzata, l’elezione assurda, il mistero stratificato e il sistema a dadi concorrono a delineare un RPG narrativo che sembra voler mettere in primo piano atmosfera, interpretazione e deviazione creativa. Per chi ha seguito il percorso di Cosmo D, l’arrivo del 13 aprile assomiglia meno a un semplice nuovo lancio e più al successivo tassello di un universo sempre più personale.




