Must be Feng Shui entra in una fase più concreta del suo percorso di sviluppo con l’apertura delle iscrizioni al playtest pubblico su Steam. Il puzzle game firmato da Armed Chicken e Windak&Family Entertainment partecipa infatti allo Steam House & Home Fest proprio mentre il team polacco invita i giocatori a provare una versione iniziale del progetto, così da raccogliere impressioni utili e rifinire l’esperienza durante la lavorazione.
La notizia segna quindi un avanzamento più sostanziale rispetto alla semplice presentazione del concept. Must be Feng Shui era già emerso come un titolo capace di distinguersi nel panorama cozy grazie a un’idea molto precisa, quella di trasformare l’organizzazione degli spazi domestici in un sistema di puzzle basato su regole ispirate al feng shui. Con l’apertura del playtest, però, il gioco smette di essere soltanto una promessa interessante e comincia a entrare in una fase più tangibile, in cui il pubblico può misurarne davvero il funzionamento.
Un puzzle d’arredamento costruito sull’equilibrio
Nel gioco, il compito del giocatore è riportare armonia in appartamenti e case disponendo correttamente i mobili secondo una serie di principi ispirati al feng shui. Ogni oggetto porta con sé condizioni specifiche: un letto non dovrebbe trovarsi davanti a uno specchio, una scrivania non dovrebbe ostacolare una porta, un armadio non dovrebbe togliere luce naturale a una finestra. Da questo intreccio di vincoli nasce un rompicapo che non punta sulla soluzione unica, ma sulla ricerca di un equilibrio personale tra funzionalità, ordine visivo e leggibilità dello spazio.
È proprio questa combinazione a rendere Must be Feng Shui interessante. Da un lato c’è il linguaggio rilassato dei cozy game, con ambienti piccoli, vissuti e gradualmente più complessi; dall’altro c’è una struttura sistemica che chiede osservazione, sperimentazione e una certa sensibilità nella disposizione degli elementi. L’assenza di timer e di pressione esplicita rafforza ulteriormente questa identità, lasciando al giocatore il tempo di ruotare, spostare e combinare gli oggetti fino a trovare una configurazione soddisfacente.
Il playtest come tappa decisiva dello sviluppo
L’apertura delle iscrizioni su Steam ha proprio questo valore: mettere alla prova il progetto in una fase ancora in costruzione e raccogliere indicazioni utili da chi ne testerà in anticipo i sistemi. Il team ha presentato il playtest come un’occasione per coinvolgere giocatori interessati non soltanto a scoprire il gioco, ma anche ad aiutare concretamente a migliorarne l’esperienza. In un titolo così legato alla chiarezza delle regole e alla qualità della risposta del puzzle, il confronto con il pubblico può rivelarsi particolarmente prezioso.
Dietro Must be Feng Shui ci sono Piotr Wesołowski e Szymon Windak, due sviluppatori indipendenti polacchi che hanno scelto di costruire un progetto piccolo ma molto focalizzato, fondato su una visione chiara e su meccaniche immediatamente riconoscibili. Accanto alla progressione principale, il gioco includerà anche una modalità sandbox con cui ricreare e testare la propria abitazione, estendendo la formula oltre la semplice sequenza di livelli. In questo contesto, il playtest aperto su Steam rappresenta un passaggio naturale e quasi necessario: il momento in cui un’idea dal profilo molto netto inizia a confrontarsi con chi potrebbe davvero darle forma definitiva.




