Mycofall debutta il 1º luglio su Steam tra sopravvivenza, funghi e cooperativa online

Il filone dei survivors-like continua a espandersi, ma Mycofall prova a ritagliarsi uno spazio con una combinazione piuttosto riconoscibile di atmosfera pittorica, cooperativa online e costruzione libera della build. Lazy KodKod Games ha annunciato che il gioco arriverà il 1º luglio 2026 su PC attraverso Steam, dove è già disponibile una demo che permette di affrontare run complete con tutte le meccaniche principali. Per lo studio tedesco, composto da quattro sviluppatori con base a Dortmund, si tratta del primo vero banco di prova pubblico per un progetto che cerca di affiancare all’immediatezza del bullet heaven una struttura più profonda sul piano della personalizzazione.

In Mycofall il giocatore interpreta un fungo vivente legato a un antico micelio, chiamato a difendere la foresta da ondate sempre più fitte di insetti mutati. È una premessa che basta già a dare al gioco una fisionomia diversa da quella di molti altri esponenti del genere, soprattutto grazie a un immaginario naturale che non punta sul gotico o sul post-apocalittico, ma su una fantasia boschiva inquieta e organica. A rafforzare questa identità c’è anche la direzione artistica dipinta a mano, elemento che promette di dare alle partite un tono più illustrato e meno standardizzato rispetto a molta produzione affine.

Un bullet heaven che spinge su build, movimento e aggressività

Il cuore del gioco resta naturalmente quello della sopravvivenza contro orde di nemici, ma Mycofall sembra voler lavorare molto sul modo in cui il giocatore costruisce il proprio stile. Il sistema di morph delle abilità permetterà infatti di sbloccare, modificare e combinare decine di skill e perk senza classi fisse, lasciando spazio a una progressione più flessibile. Il comunicato parla di oltre quindici attributi del personaggio, segnale di una struttura che punta a far emergere sinergie forti e a rendere ogni partita non soltanto una questione di resistenza, ma anche di configurazione della build.

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A dare ritmo alla progressione c’è poi il sistema di raccolta dei funghi, che funzionano come valuta principale. Più si combatte, più si uccide, più si raccoglie, e questo crea un circolo molto diretto tra aggressività e crescita. È una scelta interessante perché lega il movimento nel campo di battaglia non solo alla sopravvivenza, ma anche alla capacità di massimizzare le risorse. In altre parole, Mycofall non sembra voler premiare un approccio puramente difensivo: restare fermi troppo a lungo o giocare in modo troppo prudente potrebbe significare rallentare la propria evoluzione.

Cooperativa online, classifiche separate e progressione persistente

Uno degli elementi più promettenti del progetto è la cooperativa online fino a quattro giocatori. In un genere che spesso funziona benissimo anche in solitaria, Mycofall prova ad ampliare la formula costruendo partite condivise e affiancandole a classifiche globali divise per difficoltà e per numero di partecipanti. È un dettaglio tutt’altro che marginale, perché evita confronti distorti tra chi gioca da solo e chi affronta le ondate in squadra, rendendo il lato competitivo più leggibile e più corretto.

A questo si aggiunge la progressione permanente tra una run e l’altra, con nuovi personaggi, abilità e potenziamenti da sbloccare nel tempo. Il gioco punta quindi su quella doppia soddisfazione ormai centrale nel genere: da una parte la partita immediata, con i suoi rischi e le sue scelte; dall’altra il senso di accumulo e avanzamento che spinge a riprovare con strumenti sempre più raffinati. Se riuscirà a tenere insieme accessibilità, profondità e personalità visiva, Mycofall potrebbe rivelarsi un esordio molto interessante per Lazy KodKod Games, soprattutto tra chi cerca un survivors-like meno impersonale e più marcato sul piano dell’immagine e della cooperazione.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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