Beep Japan e lo sviluppatore indipendente The Beauty Cult presenteranno Nectarmancer al The MIX Fall Showcase 2026, in programma il 4 settembre a Seattle. Il titolo farà parte della selezione di produzioni indipendenti dell’evento, mostrando la propria interpretazione botanica della formula metroidvania. Il gioco è in sviluppo per PC tramite Steam, ma non dispone ancora di una finestra di uscita.
La protagonista Aisa è una prigioniera arruolata a forza in un corpo di raccolta e inviata oltre le mura del dominio di The Throne. La sua missione consiste nel recuperare il Nectar, la misteriosa sostanza che alimenta il regno, ma all’esterno gli spiriti sono in rivolta, gli ecosistemi stanno collassando e alcuni esperimenti proibiti hanno trasformato la natura in un arsenale. Avanzando nelle terre selvagge, Aisa scoprirà che la lenta distruzione del mondo non è affatto un fenomeno naturale.
Le piante cambiano combattimento ed esplorazione
Il termine Gardenvania riassume un sistema nel quale le piante diventano armi viventi, strumenti e compagne di viaggio. Aisa può scoprire specie rare, conservarne i tratti genetici e incrociarle per ottenere nuovi ibridi, costruendo un equipaggiamento adatto al proprio stile. Le capacità botaniche servono tanto ad affrontare nemici e boss quanto ad aprire passaggi nascosti e raggiungere aree altrimenti inaccessibili del mondo interconnesso.
I combattimenti puntano su scatti, volteggi, attacchi concatenati e combinazioni fra movimento e abilità vegetali. Le spedizioni comportano però conseguenze concrete: una sconfitta può causare la perdita di semi, frutti e piante raccolti durante il viaggio. A completare la progressione interviene Substrate, un computer biologico vivente attraverso il quale sbloccare poteri legati al Nectar, potenziamenti equipaggiabili e nuove ramificazioni dell’albero delle abilità.
Ogni ibrido porta con sé un nuovo rischio
Il sistema genetico promette migliaia di combinazioni, con caratteristiche capaci di offrire vantaggi ma anche di introdurre effetti imprevedibili. La coltivazione non rappresenta quindi una semplice attività parallela, bensì il fulcro che collega esplorazione, combattimento e preparazione delle spedizioni. Questa libertà dovrà essere bilanciata con il pericolo di perdere gli esemplari più preziosi, rendendo ogni incursione fuori dalle mura una scelta fra prudenza e sperimentazione.
Il mondo di Nectarmancer utilizza una pixel art 2.5D definita Ultrabit, accompagnata da una colonna sonora realizzata con sintetizzatori analogici, strumenti acustici, percussioni e cori. The Beauty Cult, precedentemente conosciuto come SuperScarySnakes e autore di Black Future ’88, torna così a lavorare su un’esperienza ad alta intensità, questa volta facendo dipendere sopravvivenza e mobilità da ciò che Aisa riuscirà letteralmente a coltivare.


