Odd Town arriverà su PC nel settembre 2026 tramite Steam. La finestra di lancio è stata confermata durante l’Awesome Indies Showcase da Hyperstrange e The Flying Baguette, studio individuale francese responsabile dello sviluppo. L’avventura sandbox in prima persona costruisce un mondo semiaperto compatto, caratterizzato da un’estetica poligonale retrò e da una cittadina nella quale anche il gesto più insignificante può lasciare conseguenze.
Un guasto all’automobile costringe il protagonista a fermarsi a Saint Sectaire, luogo apparentemente tranquillo che comincia presto a perdere i propri abitanti. Senza denaro e con poche possibilità di ripartire, occorrerà trovare lavori, stringere alleanze e seguire gli indizi nascosti nelle conversazioni per comprendere cosa stia accadendo. La polizia rappresenterà però una presenza costante, soprattutto quando l’indagine finirà per mescolarsi con attività molto meno rispettabili.
Di giorno si lavora, di notte si svaligiano negozi
Le occupazioni disponibili non seguiranno un’unica idea di legalità. Sarà possibile guadagnare onestamente preparando dolci in un panificio o ripulendo il cinema cittadino, ma anche vendere sostanze illegali, minacciare i passanti e forzare l’ingresso nei negozi dopo la chiusura. Pinze, piedi di porco e una pala permetteranno di raggiungere aree protette e mettere le mani su oggetti da rivendere, trasformando ogni giornata in un equilibrio instabile tra piccoli impieghi e criminalità improvvisata.
Gli abitanti ricorderanno il comportamento del protagonista e potranno diventare amici, nemici oppure specialisti da coinvolgere nell’indagine. La reputazione influenzerà quindi l’accesso a informazioni, missioni e opportunità, mentre l’attenzione della polizia obbligherà a evitare le pattuglie o cambiare abiti per tornare anonimi. Anche la prigione offrirà diverse possibilità di fuga, ma ciascun metodo potrà essere utilizzato una sola volta: esaurire tutte le alternative significherà concludere prematuramente la permanenza a Saint Sectaire.
Un piccolo mondo aperto senza riempitivi
La città concentra vicoli, appartamenti, ristoranti e negozi in uno spazio ridotto, pensato per favorire l’interazione anziché la semplice percorrenza. Le indagini potranno condurre nell’obitorio alla ricerca di indizi, nel cimitero per attività meno rispettose o negli edifici che circondano il centro abitato. Dialoghi, incarichi e dettagli ambientali forniranno frammenti della cospirazione, lasciando al giocatore la libertà di decidere quali piste seguire e quali regole ignorare.
Odd Town entra così nel catalogo di produzioni eccentriche pubblicate da Hyperstrange con un’identità distante dai tradizionali mondi aperti costruiti sull’accumulo di attività. The Flying Baguette preferisce una cittadina più piccola, ma capace di reagire a furti, minacce e alleanze: riparare l’automobile rimane l’obiettivo finale, purché il mistero e i propri nemici concedano ancora la possibilità di andarsene.


