EverySecond Studio ha annunciato il lancio ufficiale su Steam di Omi Oh My AI, puzzle game ARG-lite che trasforma l’eterna domanda “sei un robot?” in un’avventura surreale fatta di immagini ambigue, parole ingannevoli e numeri tutt’altro che rassicuranti. Disponibile ora in versione 1.0 sulla piattaforma Valve, il gioco invita i giocatori a mettersi nei panni — o meglio, nei circuiti — di un’intelligenza artificiale bizzarra e amante dei cani, pronta a mettere alla prova logica, osservazione e pazienza.
Pensato come un’avventura “captchavante”, Omi Oh My AI propone oltre 300 enigmi basati su immagini, parole e numeri, tutti “curati” da Omi, una bizzarra intelligenza artificiale nata idealmente negli anni ’90. L’esperienza prende ispirazione dalla cultura di internet, dai sistemi di sicurezza online, dai giochi ARG e da un’estetica dichiaratamente rétro, invitando il giocatore a dimostrare costantemente di non essere un robot.
Imparare a vedere il mondo come un’IA
Il cuore dell’esperienza ruota attorno a un’idea semplice quanto destabilizzante: le intelligenze artificiali non percepiscono il mondo come gli esseri umani. In Omi Oh My AI, il giocatore è chiamato ad adattarsi a questa prospettiva, affrontando enigmi che mettono in discussione concetti apparentemente ovvi. Una riflessione è ancora una foto? Un oggetto resta lo stesso se cambia contesto? Le soluzioni non sono mai scontate e richiedono di osservare immagini e parole con uno sguardo laterale, spesso controintuitivo.
L’influenza dei CAPTCHA è evidente, ma rielaborata in chiave ludica e narrativa, con puzzle che giocano sull’ambiguità semantica e visiva. L’umorismo, volutamente stralunato, diventa parte integrante del linguaggio del gioco, contribuendo a costruire un dialogo continuo tra il giocatore e l’IA che lo guida – o lo confonde.
Glitch, personalità e un’IA sorprendentemente umana
Un elemento distintivo di Omi Oh My AI è l’uso consapevole di bug e glitch come parte dell’esperienza. Quelli che potrebbero sembrare errori tecnici sono spesso tratti caratteriali di Omi, manifestazioni di una personalità imperfetta che il giocatore è chiamato ad accettare e interpretare. In alcuni casi, la soluzione di un enigma può persino richiedere di cercare risposte al di fuori del gioco, rafforzando la componente ARG e il legame con la community online.
Nonostante il tema dell’intelligenza artificiale, EverySecond Studio sottolinea come ogni elemento del gioco sia stato realizzato da persone: fotografie, asset e codice sono il frutto di un lavoro artigianale che mira a stimolare una riflessione sul rapporto tra esseri umani e IA, tra creatori e creazioni. Omi Oh My AI si presenta così come un puzzle game atipico, capace di mescolare ironia, sperimentazione e curiosità tecnologica in un’esperienza che invita a guardare il mondo – e le macchine – da una prospettiva diversa.






