La sopravvivenza tra anomalie, mutazioni e paesaggi contaminati si prepara a uscire dal territorio PC per approdare anche su console. Once Human, il survival open world di NetEase Games e Starry Studio, arriverà il 25 agosto 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con supporto completo a crossplay e progressione condivisa fin dal lancio. Il gioco è già disponibile su PC tramite Steam, ma la versione console introdurrà anche una novità pensata per aumentare l’immersione: la possibilità di passare liberamente dalla visuale in terza persona alla visuale in prima persona.
Ambientato in un mondo post-apocalittico deformato dalla contaminazione dello Stardust, Once Human mette i giocatori nei panni di sopravvissuti costretti a convivere con anomalie, creature ostili e scenari in continua trasformazione. La progressione passa attraverso diversi scenari, ognuno con ambientazioni e regole di gioco specifiche, mentre le anomalie diventano il centro dell’esperienza: servono per esplorare la zona contaminata, automatizzare il rifugio, potenziare le possibilità di sopravvivenza e modificare il proprio approccio al combattimento.
La visuale in prima persona debutta su console
La novità più evidente della versione PlayStation 5 e Xbox Series X|S sarà la visuale in prima persona, integrata come opzione liberamente selezionabile durante il gioco. Non si tratta quindi di una sostituzione della visuale originale, ma di una nuova modalità di fruizione pensata per dare ai giocatori maggiore controllo sul modo in cui attraversare il mondo di Once Human. Su schermi di grandi dimensioni e con il supporto alla risoluzione 4K, l’obiettivo è rendere più diretto il contatto con creature, ambienti contaminati e scontri contro le minacce più imponenti.
La versione console includerà anche impostazioni grafiche pensate per adattarsi a preferenze diverse. La modalità Qualità punterà alla resa in 4K a 60 fotogrammi al secondo, mentre la modalità Prestazioni arriverà fino a 120 fotogrammi al secondo. A questo si aggiunge un lavoro specifico sul controller, con vibrazioni a bassa frequenza per i mostri più grandi, resistenza dei grilletti durante le battaglie contro i boss e feedback tattile legato al ritrovamento del bottino. Sono dettagli tecnici, ma importanti per un gioco che basa molta della propria identità sull’alternanza tra esplorazione, tensione e combattimento.
Crossplay, progressione condivisa e scenari già disponibili
Il lancio console partirà con pieno supporto al crossplay e alla progressione condivisa, permettendo ai giocatori di collaborare indipendentemente dalla piattaforma scelta. Per un survival costruito attorno a esplorazione, costruzione, difesa del rifugio e attività cooperative, l’apertura dell’ecosistema diventa un elemento centrale. Chi entrerà su PlayStation 5 o Xbox Series X|S troverà inoltre sei scenari già disponibili e uno spin-off PvP, con una quantità di contenuti pensata per offrire da subito un ingresso ampio nel mondo di gioco.
La struttura di Once Human alterna raccolta di risorse, costruzione, combattimenti contro creature anomale e gestione del proprio spazio sicuro. Le anomalie non sono soltanto nemici o elementi narrativi, ma strumenti da controllare e sfruttare per sopravvivere. Possono incidere sulla produzione, sull’automazione del rifugio e sulle capacità del personaggio, trasformando la contaminazione del mondo in una risorsa tanto pericolosa quanto necessaria. È qui che il gioco costruisce la propria identità: non una semplice lotta contro l’apocalisse, ma una convivenza forzata con ciò che l’ha generata.
L’arrivo su console rappresenta quindi un passaggio importante per Once Human, che prova ad allargare la propria community senza separare i giocatori tra piattaforme diverse. La nuova visuale in prima persona, le opzioni tecniche e il supporto al controller servono a rendere l’esperienza più adatta al salotto, mentre crossplay e progressione condivisa mantengono unita la dimensione sociale del gioco. Il 25 agosto segnerà così l’ingresso di PlayStation 5 e Xbox Series X|S in un mondo dove sopravvivere significa adattarsi, mutare e imparare a usare l’anomalia prima che sia lei a usare il giocatore.


