Il poker smette di essere una questione di tavolo verde e buone maniere in One Last Hand, nuovo party game multiplayer annunciato da Fire Brick Games in occasione dell’Indie Live Expo. Lo studio indipendente turco propone una formula per 2-6 giocatori che fonde mani da poker, dinamiche battle royale e una buona dose di scorrettezza regolamentata, trasformando ogni partita in una lotta dove non basta avere le carte migliori: bisogna anche impedire agli altri di costruirle.
Il gioco arriverà su PC tramite Steam, dove è già possibile inserirlo nella lista dei desideri, mentre una demo sarà disponibile prossimamente. In parallelo, Fire Brick Games ha presentato durante l’evento digitale anche King’s Well, roguelike poker deckbuilder dallo stile steampunk, confermando una linea creativa fortemente legata alle carte, alla strategia e alla possibilità di deformare sistemi apparentemente familiari in direzioni più imprevedibili.
Il poker diventa un’arena multiplayer
In One Last Hand, i giocatori combattono usando le mani da poker come veri e propri attacchi. Coppie, scale, tris e combinazioni più potenti non servono soltanto a fare punteggio, ma diventano strumenti offensivi per colpire gli avversari e sopravvivere abbastanza a lungo da restare gli ultimi in piedi. La struttura punta quindi a rendere immediatamente comprensibile la base del gioco, sfruttando un linguaggio noto anche a chi non frequenta abitualmente i party game competitivi.
Prima di ogni round, però, entra in scena una delle meccaniche più interessanti: l’asta segreta per le carte. Ogni partecipante dovrà puntare per ottenere le carte più adatte alla propria strategia, ma anche per sottrarre agli avversari quelle potenzialmente decisive. Questa fase introduce un livello psicologico importante, perché non si tratta solo di costruire la propria mano ideale, ma di intuire cosa stiano cercando gli altri e sabotarne i piani prima che diventino troppo pericolosi.
Reliquie, regole piegate e due modalità al lancio
A rendere ancora più instabile l’equilibrio delle partite ci penseranno le reliquie magiche, strumenti pensati per modificare le regole e spostare le probabilità a proprio favore. In One Last Hand, cambiare il valore di una carta o alterarne il seme non sarà considerato barare, almeno finché tutti avranno accesso agli stessi mezzi per farlo. Il risultato promette partite in cui tattica, fortuna e opportunismo si rincorrono di continuo, con colpi di scena capaci di ribaltare una situazione apparentemente già decisa.
Al lancio, il gioco includerà due modalità principali: High Score e Last One Standing. La prima permetterà a tutti i partecipanti di restare in partita fino al raggiungimento di un punteggio obiettivo, mentre la seconda seguirà una logica più eliminatoria, premiando l’ultimo giocatore rimasto in piedi. In entrambi i casi, il fulcro dell’esperienza sarà il caos controllato di un’arena online in cui ogni carta può diventare un’arma, ogni asta una trappola e ogni reliquia una piccola infamia perfettamente consentita.
Fire Brick Games ha sede a Istanbul ed è composto da sviluppatori che avevano già collaborato per anni prima di fondare lo studio. Il team lavora ora a produzioni originali per PC, con One Last Hand e King’s Well come primi segnali di una direzione ben precisa: prendere il fascino strategico dei giochi di carte e spingerlo verso forme più sociali, aggressive e imprevedibili. Con One Last Hand, il poker non viene soltanto reinterpretato, ma lanciato in un’arena dove vincere significa leggere gli avversari, rubare occasioni e accettare che, quando tutti piegano le regole, la vera abilità sta nel farlo meglio degli altri.




