Dopo anni trascorsi a recuperare videogiochi e proprietà intellettuali provenienti soprattutto dagli anni Ottanta, Novanta e dai primi Duemila, Piko Interactive vuole trasformare quel patrimonio in qualcosa di più di un catalogo da preservare e ripubblicare. La società ha acquisito 7 Raven Studios, sviluppatore ed editore indipendente attivo dal 2006, con l’obiettivo di costruire una pipeline produttiva interna più stabile. Il team continuerà a operare con il proprio nome sotto Piko, lavorando sia a nuove proprietà intellettuali sia a giochi completamente inediti basati sulle numerose serie classiche controllate dall’azienda.
L’operazione rende più evidente la direzione che Piko aveva già iniziato a prendere negli ultimi tempi. La società possiede centinaia di giochi e IP e continua a riportarne una parte sulle piattaforme contemporanee, come avvenuto con Biomechanical Toy, ma la strategia non vuole più fermarsi alle riedizioni. Anche la recente beta di bleemcast! aveva anticipato l’intenzione di affiancare alla conservazione del passato produzioni nuove costruite sulle proprietà già acquisite. Con 7 Raven Studios, quella prospettiva potrà contare direttamente su un team di sviluppo e su un’infrastruttura editoriale già collaudata.
Le vecchie proprietà di Piko possono tornare con giochi completamente nuovi
Il punto più interessante dell’acquisizione riguarda proprio l’utilizzo futuro del catalogo. Piko Interactive non intende limitarsi a conversioni, restauri e ristampe, ma vuole sviluppare nuovi capitoli sfruttando personaggi e universi appartenenti alle IP accumulate nel corso degli anni. L’azienda ha già mostrato di voler intervenire in maniera più profonda su alcuni titoli del passato: O.D.T: Escape Again… Or Die Trying, per esempio, è tornato attraverso un remake completo che amplia sistemi, controlli e contenuti invece di limitarsi a riproporre l’originale.
7 Raven Studios offre a Piko la possibilità di rendere questo approccio meno occasionale. Nei suoi vent’anni di attività, lo studio ha lavorato su più generazioni hardware, comprendendo piattaforme Nintendo, PlayStation e Xbox, PC, dispositivi mobile e sistemi rétro. Secondo Eli Galindo, presidente di Piko Interactive, l’obiettivo è utilizzare questa esperienza per accelerare lo sviluppo di nuovi giochi legati alle proprietà storiche dell’azienda, lasciando contemporaneamente a 7 Raven Studios spazio per creare progetti e universi completamente originali.
7 Raven Studios resta un’etichetta autonoma sotto Piko
Lo studio continuerà infatti a operare come etichetta di sviluppo e pubblicazione all’interno della nuova struttura, senza essere assorbito come semplice reparto tecnico. Piko punta in questo modo a rafforzare la capacità di gestire internamente una parte maggiore del ciclo produttivo, dallo sviluppo alla pubblicazione, creando le basi per un calendario di uscite più regolare. I futuri progetti non saranno inoltre confinati all’hardware moderno: nei programmi rimangono anche produzioni destinate alle piattaforme rétro, un settore che continua a rappresentare una componente importante dell’identità dell’azienda.
Per ora Piko Interactive non ha annunciato quali proprietà torneranno per prime né quali saranno i nuovi progetti originali di 7 Raven Studios. I primi dettagli arriveranno successivamente, ma l’acquisizione chiarisce già il passaggio che la società vuole compiere: non soltanto custodire giochi che rischierebbero di restare intrappolati nel passato, bensì utilizzare quel catalogo come punto di partenza per produrre qualcosa di nuovo. Se la conservazione ha permesso a Piko di costruire la propria biblioteca, 7 Raven Studios potrebbe diventare il team incaricato di cominciare a scriverne i prossimi capitoli.


