I goblin di Pit of Goblin sono pronti a diventare ancora più numerosi e decisamente meno gestibili. Friendly Foe ha fissato al 3 novembre l’uscita della versione 1.0 su PC tramite Steam, accompagnata dal debutto su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. La conclusione dell’accesso anticipato porterà con sé il più grande aggiornamento realizzato finora, a partire dall’espansione della cooperativa da quattro a sei partecipanti e dall’introduzione del gioco multipiattaforma fra PC e console.
La struttura rimane quella di un extraction horror cooperativo nel quale un gruppo di goblin deve scendere nelle profondità, recuperare cibo e oggetti di valore e riuscire a tornare vivo dal King Queen, la cui fame aumenta continuamente. Trappole, mostri, bottino da trascinare e compagni poco affidabili alimentano un caos volutamente emergente, vicino per filosofia ad altri cooperativi dove la tragedia nasce spesso dalla squadra stessa, come Grain Rot, altro extraction horror costruito attorno a spedizioni in profondità e incidenti di gruppo.
Sei goblin nello stesso dungeon sono probabilmente troppi
L’aumento a sei giocatori promette di amplificare proprio quella componente imprevedibile. Ogni partecipante può correre, saltare, riempirsi le tasche e trasportare gli oggetti più grandi usando entrambe le mani, mentre alcuni ritrovamenti possono essere mangiati per ottenere vantaggi temporanei oppure lanciati come distrazioni e armi improvvisate. Resta però sempre la scelta fondamentale fra aiutare la squadra, accumulare risorse per sé e soddisfare le richieste del King Queen prima che decida di aggiungere i propri servitori al menu.
Il sistema di cross-play permetterà alle squadre di formarsi senza limitazioni di piattaforma, mentre la chat vocale di prossimità continuerà a trasformare la coordinazione in un ulteriore elemento di rischio. È una filosofia che trova parecchio spazio anche in produzioni come Get Us Out, dove il piano perfetto raramente sopravvive al primo errore della squadra: in Pit of Goblin basta invece una torcia usata male, una trappola ignorata o un po’ di fuoco amico per cambiare completamente una spedizione.
Nuovi biomi, magie e altri problemi da portarsi dietro
La versione 1.0 allargherà anche il Pit con nuove aree, fra cui Undergrowth, una regione invasa dalla vegetazione, e la misteriosa Great Library. Oltre a incontri e segreti inediti arriveranno libri magici appartenenti a diverse scuole, capaci di fornire nuove abilità e quindi nuovi strumenti per sopravvivere, oppure semplicemente altri modi per complicare irrimediabilmente la vita ai propri compagni. Friendly Foe ha inoltre anticipato ulteriori sistemi, potenziamenti e nemici che verranno mostrati prima del lancio.
Lo studio svedese riunisce sviluppatori con esperienze maturate presso realtà come Landfall, responsabile di Totally Accurate Battle Simulator e Content Warning, e Stunlock Studios, autore di V Rising. Pit of Goblin utilizza però quelle esperienze per costruire una propria identità apertamente farsesca, dove l’orrore della discesa convive con l’avidità dei protagonisti e la cooperazione resta sempre precaria. Con sei goblin contemporaneamente nel Pit, dal 3 novembre anche il concetto stesso di “lavoro di squadra” rischierà di diventare molto relativo.
