Pixel Washer entrerà in accesso anticipato il 15 ottobre 2026 su PC tramite Steam. Sviluppato da Valadria e pubblicato da Acclaim, il gioco affida a Pigxel, un maialino con tanto di occhialoni protettivi, il compito di riportare alla luce una città sommersa da fango e sporcizia utilizzando idropulitrici sempre più efficaci. Le versioni Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 seguiranno nel corso del 2027, mentre una demo permette già di provare in anticipo le operazioni di pulizia.
Il nuovo trailer accompagna l’annuncio della data mostrando altri scenari ricoperti di sporco, strumenti e mezzi che entreranno progressivamente nell’arsenale di Pigxel. Pixel Washer aveva già mostrato nei mesi scorsi come l’idropulitrice non serva soltanto a cancellare macchie, ma a ricostruire gradualmente le immagini nascoste sotto lo sporco, trasformando ogni incarico in una sorta di piccolo restauro della pixel art.
Più di 40 scenari da riportare al loro aspetto originale
La versione in accesso anticipato comprenderà oltre 40 livelli realizzati a mano, distribuiti tra ambientazioni differenti e costruiti attorno alla soddisfazione immediata del contrasto tra superficie sporca e immagine ripristinata. Pigxel può utilizzare diverse idropulitrici e strumenti, mentre il denaro guadagnato con i lavori permette di acquistare equipaggiamento più potente e nuovi veicoli con cui spostarsi tra gli incarichi.
La progressione non punta sulla difficoltà o sulla pressione del tempo, ma sull’ampliamento graduale delle possibilità offerte al giocatore. La colonna sonora rilassata e il comparto sonoro accompagnano il getto dell’acqua e la scomparsa dello sporco, mantenendo l’impostazione volutamente tranquilla già emersa durante il primo Play Acclaim Showcase, dove Pixel Washer era stato presentato come una delle produzioni indipendenti del nuovo corso dell’editore.
L’accesso anticipato sarà soltanto l’inizio per Pigxel
Il debutto del 15 ottobre rappresenterà l’avvio di una fase di sviluppo destinata ad ampliare progressivamente il gioco. Valadria e Acclaim prevedono nuovi contenuti, funzionalità e miglioramenti alla qualità dell’esperienza, utilizzando anche le indicazioni dei giocatori per accompagnare Pixel Washer verso la versione 1.0. Sono inoltre allo studio collaborazioni e contenuti su licenza, mentre l’espansione su console arriverà successivamente.
Dietro Valadria c’è Matt Hackett, sviluppatore californiano che aveva inizialmente portato avanti il progetto in autonomia prima dell’ingresso di Acclaim. La collaborazione ha permesso di allargare le dimensioni di un’idea volutamente semplice: affidare proprio a un maiale il compito di rendere immacolato un intero mondo. Pixel Washer continuerà quindi a giocare su questa piccola contraddizione, lasciando che sia il getto dell’idropulitrice, pixel dopo pixel, a restituire colore e ordine agli scenari.


