PixelJunk Monsters 3 riporta torri e danze sull’isola dei mostri

Q-Games ha annunciato PixelJunk Monsters 3 durante il Future Games Show alla Gamescom 2026, mostrando il nuovo capitolo della serie strategica nata nello studio di Kyoto. Il gioco riprenderà la formula fondata sulla costruzione delle torri e sul controllo diretto del piccolo difensore dell’isola, introducendo nuovi sistemi roguelike. Il progetto è attualmente in sviluppo per PC tramite Steam.

Realizzato per celebrare il ventesimo anniversario di PixelJunk Monsters, il terzo episodio recupera lo stile disegnato a mano delle origini e lo aggiorna con una presentazione in 4K. Il personaggio dovrà correre attraverso l’isola, raccogliere risorse e costruire difese prima dell’arrivo delle creature nemiche. Ballare accanto alle torri permetterà inoltre di potenziarle, conservando una delle caratteristiche più riconoscibili della serie.

PixelJunk Monsters 3 riporta torri e danze sull’isola dei mostri

Ballare resta parte della strategia

La difesa non si limiterà alla scelta delle strutture da collocare. Sarà necessario attraversare continuamente il campo di battaglia, distribuire le risorse e raggiungere le torri maggiormente esposte prima che le ondate superino la linea difensiva. La posizione del personaggio avrà quindi un peso concreto, perché costruzione, raccolta e potenziamento richiederanno di intervenire direttamente nei diversi punti dell’isola.

Il nuovo capitolo aggiungerà torri, avversari e battaglie contro i boss, ampliando le variabili da considerare durante ogni assalto. Gli elementi roguelike dovrebbero rendere meno prevedibile la progressione e incoraggiare strategie differenti fra una partita e l’altra. Q-Games intende così aumentare profondità e rigiocabilità senza abbandonare l’immediatezza che ha distinto la formula originale.

PixelJunk Monsters 3 riporta torri e danze sull’isola dei mostri

La difesa dell’isola si condivide in due

L’esperienza potrà essere affrontata da soli oppure in cooperativa per due partecipanti, tanto online quanto in locale. La possibilità di condividere lo stesso schermo conserverà l’impostazione del gioco da divano, permettendo di suddividere la gestione delle risorse e il controllo delle diverse zone. Coordinare spostamenti e potenziamenti dovrebbe diventare particolarmente importante quando le ondate inizieranno a premere contemporaneamente su più percorsi.

Fondata nel 2001 da Dylan Cuthbert, Q-Games ha costruito buona parte della propria identità attorno alla serie PixelJunk, alternando sperimentazione visiva e formule immediate. PixelJunk Monsters 3 prosegue questa linea tornando deliberatamente al tratto disegnato a mano, ma affiancandogli sistemi più moderni. Cambiano la definizione dell’immagine e le regole che sostengono le partite, mentre rimane intatta la curiosa necessità di ballare quando un’isola piena di mostri avrebbe suggerito ben altre priorità.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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