Dopo il debutto del 5 marzo su PC, Xbox Series X|S, Xbox One, Xbox Game Pass, PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch 2 e Nintendo Switch, Planet of Lana II: Children of the Leaf torna a mostrarsi con un nuovo diario di sviluppo dedicato a uno degli aspetti che più hanno definito la sua accoglienza: la costruzione dell’immagine e del suono. Wishfully Studios e Thunderful hanno infatti pubblicato un video dietro le quinte incentrato sul lavoro svolto dai reparti artistici e audio per dare forma all’identità del gioco.
Il filmato, intitolato “Art, Animation & Sound Dev Diary”, chiude una serie di approfondimenti che nelle scorse settimane aveva già toccato puzzle, abilità, mondo di gioco, storia e colonna sonora. Proprio quest’ultimo fronte era stato raccontato anche in un precedente video dedicato al compositore Takeshi Furukawa e alla registrazione orchestrale realizzata a Budapest, elemento che aveva già lasciato intuire quanto il team considerasse la componente sonora parte integrante della personalità del progetto.
Un’identità visiva costruita come linguaggio narrativo
Nel nuovo dietro le quinte, gli sviluppatori spiegano come paesaggi, animazioni e sonorità siano stati pensati non come semplice cornice estetica, ma come strumenti per sostenere la narrazione silenziosa del gioco. È una direzione coerente con la natura stessa di Planet of Lana II: Children of the Leaf, che affida gran parte della propria forza espressiva al linguaggio del movimento, alla composizione degli scenari e alla capacità della musica di accompagnare senza invadere. Il sequel di Wishfully continua infatti a presentarsi come un’avventura puzzle cinematografica fondata su un equilibrio molto preciso tra contemplazione, tensione e racconto ambientale.
Non sorprende quindi che il nuovo video scelga di soffermarsi proprio sui reparti che più hanno contribuito alla riconoscibilità dell’opera. Fin dalla sua presentazione, il gioco è stato spesso associato a una direzione artistica particolarmente curata, mentre la partitura di Furukawa ha accompagnato il viaggio di Lana e Mui come una presenza discreta ma decisiva. Anche nella nostra recensione avevamo sottolineato il peso dei paesaggi illustrati e del lavoro sonoro nel sostenere l’intera esperienza.
L’ultimo tassello di una serie di dev diary
Questo nuovo appuntamento arriva inoltre a completare una strategia comunicativa piuttosto ordinata, con cui Wishfully e Thunderful hanno accompagnato il lancio del sequel ben oltre l’uscita effettiva. Prima di questo video, il team aveva già pubblicato approfondimenti sulle meccaniche cooperative, sul mondo di gioco e sulla colonna sonora, costruendo un percorso che ha progressivamente spostato l’attenzione dal “cosa” del gioco al “come” della sua realizzazione.
Per un titolo che ha fatto della coesione tra immagine, animazione e musica uno dei propri punti di forza più evidenti, la scelta di chiudere la serie proprio con un focus su questi elementi appare del tutto naturale. Più che aggiungere nuove informazioni sulla struttura ludica, il video sembra voler ribadire quale sia il cuore dell’opera: non soltanto l’enigma o la progressione, ma il modo in cui ogni elemento sensoriale contribuisce a dare corpo a un mondo fragile, malinconico e sorprendentemente vivo.




