Tra fertilizzanti, ortaggi giganti e colpi bassi in piena aiuola, Planted! prova a ritagliarsi uno spazio tutto suo nel territorio dei party game competitivi. Curveball Games e Cloth Cat Games hanno annunciato il progetto per PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch, presentandolo come un titolo cooperativo e competitivo per 1-4 giocatori in cui seminare, far crescere e lanciare il raccolto diventa il cuore di scontri da arena pensati per unire strategia leggera, ritmo immediato e una forte componente di caos condiviso.
L’idea alla base del gioco è semplice ma abbastanza riconoscibile da distinguersi subito. In Planted! non basta produrre ortaggi e portarli a segno per accumulare punti: bisogna capire quando investire nella crescita delle colture, quando sottrarre il raccolto agli avversari e quando invece usare i potenziamenti per ribaltare una partita. Il risultato è una formula che mescola simulazione agricola semplificata e sport arcade, cercando una sintesi più movimentata e scherzosa di quanto il tema orticolo possa far pensare a prima vista.
Orti da combattimento tra strategia leggera e ritmo da party game
Il gioco costruisce la propria identità attorno a un equilibrio piuttosto curioso. Da una parte c’è la gestione del raccolto, con la necessità di pianificare la produzione e decidere come sfruttare al meglio fertilizzanti e risorse per ottenere colture più grandi e redditizie; dall’altra c’è il confronto diretto con gli altri partecipanti, che possono ostacolare, rubare e interrompere i piani avversari nel mezzo della partita. Planted! sembra così puntare meno sulla precisione tecnica e più sulla lettura rapida della situazione, sul tempismo e sulla capacità di adattarsi al caos che si crea nell’arena.
A rendere più vivace il tutto ci penseranno gli elementi di disturbo disseminati nei match, tra torrette a patate, bombe infestanti e altri strumenti pensati per trasformare la competizione in una sorta di rissa agricola colorata. Non è un caso che gli autori insistano tanto sulla natura ibrida del progetto: il titolo non vuole essere né un gestionale in miniatura né un semplice sports game con skin vegetale, ma un’esperienza costruita proprio sull’attrito tra preparazione e disordine, tra la cura del proprio orto e la necessità di sabotare quello altrui.
Multiplayer ampio e una campagna solitaria nel mondo del gardening competitivo
Sul fronte dei contenuti, Planted! offrirà partite locali sul divano, multiplayer online e cross-play tra PC e console, un pacchetto piuttosto sensato per un titolo che punta chiaramente sulla condivisione e sul confronto continuo tra amici. L’impianto fino a quattro giocatori rappresenta il centro dell’esperienza, ma Cloth Cat Games ha previsto anche una campagna single player ambientata nel mondo spietato del giardinaggio competitivo, così da dare un percorso anche a chi preferisce affrontare il progetto in solitaria o prendere confidenza con meccaniche e mappe prima di tuffarsi nelle partite più affollate.
Le arene saranno otto, ciascuna con caratteristiche e ostacoli specifici, mentre il cast includerà vari personaggi con stile e personalità proprie. Per lo studio gallese, che lavora da oltre dodici anni tra videogiochi, animazione e progetti narrativi, Planted! rappresenta anche un debutto particolarmente significativo: un titolo coltivato a lungo come progetto interno e ora trasformato in una produzione completa. La premessa, volutamente leggera ma ben leggibile, lascia intravedere un party game che non punta solo sulla stranezza del concept, ma su una struttura abbastanza solida da sostenere sia la componente conviviale sia quella più competitiva.






