Il Playism Game Show 2026 ha messo in fila una selezione particolarmente ampia di produzioni indipendenti, confermando nuove uscite, porting e progetti destinati ad accompagnare il catalogo Playism tra il 2026 e il 2027. Il percorso tracciato dall’evento attraversa registri molto diversi: si va dall’arrivo su PlayStation 5 di No Case Should Remain Unsolved al debutto su PC tramite Steam di Dungeon Sweeper Plus, Midnight Train: New Moon, Iron Bramble e Idol Manager: Virtual Venture, senza dimenticare la versione Nintendo Switch di Devil Connection.
Più che una semplice raccolta di annunci, la presentazione restituisce l’immagine di un catalogo costruito su identità forti e spesso imprevedibili, dove l’horror convive con la deduzione logica, la commedia testuale con la gestione d’agenzia e l’azione acrobatica con la simulazione più tagliente. Playism conferma così il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulla scena indie internazionale, portando sotto la stessa insegna autori solitari, piccoli studi e serie già riconoscibili, con una line-up che guarda soprattutto a PC tramite Steam, PlayStation 5 e Nintendo Switch.
Misteri irrisolti e mondi che si espandono casella dopo casella
Tra gli annunci principali figura la versione PlayStation 5 di No Case Should Remain Unsolved, avventura mystery creata dallo sviluppatore sudcoreano Somi, attesa per l’estate 2026. Il gioco è costruito attorno a una narrazione frammentata e a un’indagine che ruota intorno a un caso rimasto aperto per anni, in linea con il percorso dell’autore, già conosciuto per Replica, Legal Dungeon e The Wake. L’esperienza punta su un racconto cupo, denso e morale, in cui il senso di colpa diventa materia narrativa e meccanica investigativa.
Il ritorno di No Case Should Remain Unsolved su PlayStation 5 appare particolarmente coerente con la natura del progetto, pensato come una sorta di punto d’arrivo nella produzione di Somi. Playism lo presenta come una delle opere più rappresentative dell’autore, capace di condensare temi ricorrenti e soluzioni di design maturate nel corso degli anni. L’arrivo sulla console Sony permetterà dunque a un nuovo pubblico di avvicinarsi a un’avventura testuale e investigativa che non cerca il colpo di scena facile, ma lavora sulla ricostruzione lenta di memorie, omissioni e verità scomode.
Un registro completamente diverso accompagna invece Dungeon Sweeper Plus, puzzle game di esplorazione sviluppato da Setamo e in arrivo su PC tramite Steam nel 2026. Il gioco riprende la logica del classico campo minato e la trasforma in una mappa fantasy che si espande progressivamente a ogni casella scoperta. All’inizio il mondo è vuoto, ma l’apertura delle tessere genera biomi, pericoli e nuove porzioni di scenario, mentre le tombe presenti sul terreno indicano il numero di dungeon nascosti nelle vicinanze.
Nato come gioco gratuito su itch.io nel 2023, Dungeon Sweeper Plus arriverà su Steam in una versione ampliata e più rifinita. L’obiettivo resta quello di individuare i dungeon come si farebbe con le mine, segnarli con bandierine e proseguire nell’espansione di un mondo colorato, pieno di piccole scoperte e collezionabili. La struttura sembra puntare su un ritmo rilassato ma costante, dove il piacere della deduzione si unisce alla costruzione graduale di un paesaggio fantasy sempre più ampio.
Horror, treni notturni e scelte fuori posto
Il versante horror della presentazione passa innanzitutto da Midnight Train: New Moon, remake dell’avventura gratuita Midnight Train, pubblicata originariamente nel 2020 e sviluppata dalla creatrice spagnola LydiaBluebell. Il nuovo progetto arriverà su PC tramite Steam nel 2027 e recupererà l’impianto dell’originale, legato all’esplorazione in 2D, alla risoluzione di enigmi e alla progressiva scoperta di una verità nascosta. La protagonista Luna viene guidata da un treno verso un edificio misterioso, da cui dovrà cercare una via di fuga mentre gli eventi inspiegabili si accumulano attorno a lei.
Pur provenendo dalla Spagna, Midnight Train appartiene idealmente alla tradizione degli horror RPG cresciuti nella cultura freeware giapponese, un filone che negli anni ha costruito un pubblico fedele grazie a produzioni apparentemente semplici, ma spesso molto efficaci sul piano dell’atmosfera e della narrazione. Midnight Train: New Moon manterrà la struttura story-driven dell’originale, ma introdurrà grafica completamente rinnovata, nuovi effetti visivi e un bilanciamento rivisto, così da parlare sia a chi conosce già l’opera sia a chi la scoprirà per la prima volta.
Sempre sul fronte dell’inquietudine, ma con un taglio più psicologico e surreale, Playism ha presentato A Passing in the Night, avventura horror in 3D sviluppata dal creatore giapponese .iris e attesa su PC tramite Steam nel 2026. Il gioco segue Kai, un giovane che si sveglia nel cuore della notte e inizia a vagare senza una meta apparente in una città popolata da presenze e visioni. Il tema centrale sembra essere quello dello smarrimento, inteso non soltanto come perdita di orientamento nello spazio, ma anche come fuga dalla realtà e dal peso dei ricordi.
La città notturna di A Passing in the Night non viene presentata come un semplice scenario horror, ma come un luogo mentale, sospeso tra apparizioni, desiderio di evasione e paura di affrontare ciò che resta della vita quotidiana. Kai potrà scegliere se aggrapparsi ai propri ricordi, abbandonare il cuore in cambio di una libertà dolorosa oppure continuare a camminare nell’oscurità in cerca di risposte. È un’impostazione che sembra privilegiare il senso di inquietudine e l’ambiguità emotiva più che il puro spavento.
Una nota più bizzarra arriva invece da There’s Something Wrong with the Hero’s Choices, avventura testuale sviluppata da minatonezumi e prevista su PC tramite Steam nel 2026. Il gioco parte da una premessa fantasy classica, con un gruppo di eroi in viaggio per sconfiggere il Signore Oscuro, ma sovverte subito il tono attraverso opzioni di dialogo volutamente strane, fuori luogo e spesso imprevedibili. La versione gratuita, pubblicata il 2 maggio 2025, aveva già ottenuto il Playism Award al Niconico Indies Game Fest 2020, mentre l’edizione Steam introdurrà nuovi episodi e il supporto in inglese e coreano.
Con oltre 2.000 illustrazioni evento e più di 30 finali, There’s Something Wrong with the Hero’s Choices sembra puntare su una comicità di accumulo, in cui l’assurdità delle scelte diventa motore della progressione. La promessa non è soltanto quella di leggere una storia ramificata, ma di esplorare sistematicamente opzioni sbagliate, discutibili o semplicemente incomprensibili per capire dove possano condurre. In un catalogo ricco di produzioni cupe e introspettive, il gioco di minatonezumi introduce così una variazione più leggera, ma non meno identitaria.
Diavoli dispettosi, isole ostili e samurai in formato autobattler
La presentazione ha dato spazio anche alla versione Nintendo Switch di Devil Connection, avventura sviluppata da ChaoGames e prevista sulla console Nintendo nel 2026. Il gioco, già accolto positivamente su Steam, ruota attorno al rapporto con Devilun, un piccolo demone capriccioso e irriverente con cui si collabora per evocare personaggi colorati e provocare reazioni emotive. Il passaggio su Nintendo Switch introdurrà il supporto all’inglese e al cinese tradizionale e semplificato, oltre a un sistema di controllo ottimizzato per la console.
La forza di Devil Connection sembra risiedere nel tono apertamente dispettoso della sua messa in scena. L’avventura lavora su un equilibrio tra tenerezza, provocazione e teatralità demoniaca, trasformando le evocazioni in piccoli momenti di interazione caricaturale. L’arrivo su Nintendo Switch potrebbe valorizzare ulteriormente la natura diretta e portatile dell’esperienza, soprattutto grazie al riadattamento dei controlli e all’ampliamento linguistico pensato per un pubblico più vasto.
Più cupa e isolata è la premessa di The Dream of a Cockspur, avventura horror survival punta e clicca sviluppata dall’indie developer Roccay e prevista su PC tramite Steam nel 3º trimestre del 2026. Il gioco mette al centro uno degli ultimi esseri umani rimasti sulla Terra, inviato a indagare su un oggetto misterioso precipitato su un’isola remota. L’impossibilità di fuggire trasforma l’indagine in una discesa dentro un ambiente ostile, dove i pericoli non sembrano limitarsi alla natura del luogo.
L’identità di The Dream of a Cockspur passa soprattutto attraverso un’estetica onirica e perturbante, pensata per dare forma a un’avventura di esplorazione e puzzle dal tono malsano. La struttura punta e clicca sembra voler recuperare un approccio più ragionato all’orrore, fatto di osservazione, oggetti, ambienti da decifrare e tensione crescente. In un evento particolarmente ricco di horror e derive notturne, il progetto di Roccay si distingue per l’ambientazione insulare e per il senso di isolamento estremo.
Cambio netto di registro con Samurai Bringer Rampage, nuovo capitolo della serie Bringer sviluppato da Alphawing e in uscita su PC tramite Steam nel 2026. Dopo Samurai Bringer, roguelite d’azione basato su samurai e yokai, e Metal Bringer, il team torna a un immaginario voxel e caricaturale, ma modifica in profondità la formula. Il nuovo episodio sarà infatti un autobattler con costruzione del mazzo, nel quale si selezionano generali samurai e si organizzano formazioni in base ad armi, abilità e sinergie.
La cornice resta quella del periodo Sengoku, con l’obiettivo di attraversare un Giappone in guerra e puntare all’unificazione del territorio. Samurai Bringer Rampage conserva il gusto comico e stilizzato della serie, ma sostituisce l’azione diretta con una struttura più strategica, fondata sulla preparazione degli schieramenti e sull’evoluzione progressiva delle possibilità tattiche. È un cambio di passo interessante per Alphawing, che sembra voler mantenere l’identità visiva dei propri lavori esplorando però un genere molto diverso.
Metroidvania ad alta velocità e gestione di streamer virtuali
Tra gli annunci più ambiziosi della presentazione spicca Iron Bramble, metroidvania basato sul movimento sviluppato da Mini Bunnies ed Emlise, già legata a Rusted Moss, con uscita prevista su PC tramite Steam nel 2027. Il gioco eredita l’azione con rampino fisico del predecessore spirituale, ma rinnova ambientazione e scenario, spostando l’esperienza all’interno dell’Iron Bramble, un gigantesco meccanismo dove fantascienza e dark fantasy si intrecciano in una cornice cyber-gotica.
La protagonista Lilac, esploratrice fatata, combatte contro robot posseduti dalle anime dei morti, in un mondo che promette spostamenti fluidi, precisione nel gunplay e una forte enfasi sulla padronanza dell’inerzia. Il trailer ha mostrato un’estetica più delicata e cupa, armi differenti, potenziamenti, abiti con abilità specifiche, sfide a tempo e missioni di consegna. Iron Bramble sembra quindi voler espandere in modo sostanziale la portata di Rusted Moss, mantenendone il cuore acrobatico ma ampliandone ritmo, varietà e complessità.
A chiudere il quadro c’è Idol Manager: Virtual Venture, nuovo capitolo della serie gestionale sviluppato da Glitch Pitch e previsto in accesso anticipato su PC tramite Steam nel 2027. Dopo aver raccontato il lato più duro e competitivo dell’industria idol, la serie si sposta nel mondo degli streamer virtuali. Il giocatore gestirà una nuova società del settore, costruendo avatar, asset per le trasmissioni, musiche di sottofondo e identità digitali per portare i propri talenti al vertice dell’intrattenimento online.
Rispetto al precedente Idol Manager, il nuovo episodio amplia il raggio d’azione includendo anche streamer maschili e insistendo maggiormente sul rapporto tra immagine pubblica, gestione interna e tensioni personali. Le conversazioni con i talenti continueranno a essere centrali per costruire fiducia, ma il gioco promette anche conflitti, rivalità e lati meno patinati della vita d’agenzia. Idol Manager: Virtual Venture sembra dunque voler adattare la durezza gestionale del primo capitolo a un settore più contemporaneo, dove il confine tra persona reale e avatar diventa parte integrante della simulazione.
Una line-up costruita sulla varietà dell’indie globale
Il Playism Game Show 2026 conferma una strategia editoriale molto riconoscibile: affiancare nuove produzioni a ritorni, remake e versioni ampliate, dando spazio a opere nate in contesti differenti e spesso lontane dai canoni più prevedibili del mercato mainstream. In una sola presentazione convivono l’intimismo investigativo di Somi, il puzzle esplorativo di Setamo, l’horror narrativo di LydiaBluebell, l’assurdo testuale di minatonezumi, le visioni notturne di .iris e la vena demoniaca di ChaoGames.
La parte finale della line-up allarga ulteriormente il quadro, con l’orrore insulare di Roccay, la svolta strategica di Alphawing, il metroidvania cinetico di Mini Bunnies ed Emlise e la nuova simulazione gestionale di Glitch Pitch. Più che un semplice elenco di uscite, lo showcase restituisce l’immagine di un publisher interessato a inseguire identità forti, anche quando queste passano da generi di nicchia, strutture ibride o immaginari difficili da riassumere in una sola formula. Per Playism, il biennio 2026-2027 si prospetta così come una fase particolarmente densa, attraversata da progetti piccoli nelle dimensioni produttive, ma spesso molto riconoscibili nella voce creativa.




