Plungeez manda finalmente un idraulico a riparare i tubi

Il sottosuolo di Salvador nasconde una rete di condotte, vecchi macchinari e passaggi dimenticati che soltanto una vera idraulica può rimettere in funzione. Plungeez, puzzle-platformer bidimensionale sviluppato dal gruppo brasiliano Team Zeroth e pubblicato da QUByte Interactive, sarà disponibile dal 13 agosto su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e PC tramite Steam. Il gioco propone un mondo interconnesso da esplorare liberamente, nel quale nuovi strumenti permetteranno di raggiungere aree prima inaccessibili.

La protagonista Bôni lavora per il servizio idrico cittadino della capitale bahiana. Durante un intervento nel centro storico precipita in un tombino e rimane intrappolata in un vasto complesso sotterraneo, tra fogne, sezioni sommerse e impianti ormai abbandonati. Per ritrovare la superficie dovrà risolvere enigmi ambientali, manipolare tubature e meccanismi e osservare attentamente la disposizione degli spazi. Team Zeroth rinuncia così agli scontri tradizionali per affidare la progressione alla logica, all’esplorazione non lineare e all’impiego degli attrezzi raccolti lungo il cammino.

Plungeez manda finalmente un idraulico a riparare i tubi

Due ventose aprono le pareti del labirinto

Il movimento più caratteristico permette a Bôni di aderire alle pareti utilizzando due semplici ventose, raggiungendo passaggi sopraelevati e osservando le stanze da prospettive differenti. L’esplorazione proseguirà attraverso una mappa interconnessa piena di scorciatoie, meccanismi e aree inizialmente inaccessibili. Non saranno presenti limiti di tempo: ogni ambiente potrà essere studiato con calma, cercando di comprendere quali elementi spostare, quali tubazioni ripristinare e come raggiungere l’uscita senza ricorrere alla violenza.

I nuovi strumenti modificheranno gradualmente le possibilità di movimento e interazione. La chiave inglese consentirà di intervenire sugli impianti, mentre una muta permetterà di immergersi nelle sezioni completamente sommerse e aggiungerà una nuova dimensione all’esplorazione. Bôni dovrà inoltre accendere lampade, riattivare vecchie caldaie e manipolare macchinari abbandonati, tornando nelle zone già visitate quando l’equipaggiamento acquisito renderà finalmente accessibili porte, cunicoli e segreti lasciati fuori portata.

Plungeez manda finalmente un idraulico a riparare i tubi

Pixel art e cultura bahiana sotto Salvador

La struttura sotterranea prende forma attraverso una grafica in pixel art ispirata all’epoca dei sedici bit, ma la sua identità è profondamente legata alla città di Salvador e alla cultura regionale di Bahia. Team Zeroth ha costruito l’ambientazione partendo da un centro urbano brasiliano riconoscibile, trasformandone il sottosuolo in un luogo misterioso nel quale impianti idrici, rovine e meccanismi antichi convivono all’interno dello stesso labirinto. Anche la localizzazione inglese prova a conservare la personalità dei dialoghi originali, adattando espressioni e regionalismi bahiani invece di uniformarli completamente.

Plungeez rappresenta il debutto su PC e console del gruppo composto da Felipe Sousa, Felipe Nanni e Tharcísio Vaz. Il progetto era stato selezionato tra le produzioni brasiliane del Panorama Brasil alla Gamescom Latam 2025 e prosegue l’attenzione di QUByte Interactive verso la scena indipendente sudamericana, già presente nel suo catalogo con titoli come Curse Rounds. Team Zeroth riprende così una delle professioni più celebri nella storia dei platform, ma questa volta tubi, scarichi e chiavi inglesi non rimangono semplici elementi dello scenario: sono il vero lavoro da portare a termine per ritrovare la superficie.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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