Poly Fighter sarà giocabile al Montreal Comic Con

Un picchiaduro in cui ogni incontro può cambiare il modo di combattere, perché vincere non significa soltanto andare avanti, ma anche rubare idee agli avversari appena sconfitti. Poly Fighter, debutto dello studio indipendente canadese HeartLoop Games, sarà giocabile al Montreal Comic Con 2026, in programma dal 3 al 5 luglio al Palais des congrès de Montréal. Il titolo farà parte della Indie Zone dell’evento, offrendo al pubblico la possibilità di provare dal vivo la sua miscela di combattimenti uno contro uno e progressione roguelike.

Dopo il passaggio allo Steam Next Fest, Poly Fighter prosegue quindi il suo percorso di presentazione pubblica con una nuova tappa canadese, pensata per mettere i giocatori direttamente davanti al suo sistema di combattimento. Il gioco è attualmente in sviluppo per PC tramite Steam e nasce come una dichiarazione d’amore verso i picchiaduro classici e l’immaginario arcade, ma con una struttura costruita per cambiare ritmo a ogni partita.

Un picchiaduro che cambia a ogni run

Il cuore di Poly Fighter è l’incontro tra precisione da fighting game e progressione basata su run. Ogni sfida permette di affrontare avversari diversi e, una volta sconfitti, acquisire le loro mosse per inserirle nel proprio repertorio. È una scelta che trasforma la crescita del personaggio in un processo più dinamico rispetto al classico roster fisso: il giocatore non si limita a scegliere un combattente e impararne tutte le sfumature, ma costruisce gradualmente un set di tecniche sempre diverso.

Da qui nascono combinazioni molto differenti tra loro. Si può puntare su una configurazione più resistente, quasi da carro armato, scegliere uno stile aggressivo basato sulla pressione continua oppure creare lottatori caotici fondati su proiettili e controllo dello spazio. L’idea è che la sperimentazione resti al centro dell’esperienza, premiando chi sa adattarsi alle mosse ottenute e trasformare un percorso improvvisato in una strategia coerente. In un genere spesso associato alla ripetizione tecnica e all’allenamento costante, Poly Fighter prova così a inserire una componente di sorpresa più vicina ai roguelike.

La prova pubblica nella Indie Zone

Durante il Montreal Comic Con, i visitatori potranno provare una selezione curata di combattenti e mosse tratte dal roster in espansione. La build presente in fiera servirà a mostrare la combinazione tra accessibilità e profondità su cui HeartLoop Games sta lavorando, con un’impostazione pensata per essere leggibile fin dai primi incontri ma abbastanza flessibile da sostenere approcci molto diversi. Il trailer Poly Fighter: Bonus Stages accompagna questa nuova fase di visibilità, offrendo un primo sguardo ad alcune variazioni di gioco e ai contenuti in evoluzione.

La presenza all’evento sarà anche un’occasione per osservare gli ultimi interventi sul feeling dei combattimenti, sulle interazioni tra mosse e sulle possibilità offerte dalla progressione roguelike. Poly Fighter si presenta come un progetto piccolo ma con un’idea chiara: usare la struttura del picchiaduro non come schema rigido, ma come base da ricombinare a ogni tentativo. Se il fascino dei classici arcade viveva spesso nella ripetizione della sfida, qui quella memoria viene riletta attraverso una formula più mutevole, dove adattarsi in fretta può valere quanto conoscere alla perfezione il proprio colpo migliore.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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