Mancano pochi giorni alla partenza di Port of Jumanah, avventura roguelite subacquea sviluppata da Agate e pubblicata da Red Dunes Games. Il gioco debutterà il 7 settembre 2026 su PlayStation 5 e PC tramite Steam ed Epic Games Store, proponendo un viaggio costruito attorno a combattimenti rapidi in 2.5D, immersioni successive e un immaginario ispirato alle antiche tradizioni dei pescatori di perle della penisola arabica.
Il protagonista è Mansour, un giovane pescatore di perle che conduce una vita relativamente tranquilla finché l’apertura di un’enorme conchiglia nera non libera qualcosa che avrebbe decisamente fatto meglio a lasciare sul fondale. Da quel momento la sua ricerca lo porta attraverso diverse regioni marine, alla ricerca delle misteriose perle nere e di una spiegazione per ciò che sta accadendo sotto la superficie. Lungo il percorso incontrerà una pirata, una vecchia tartaruga, una ragazza incredibilmente ricca e un genio particolarmente incline a prendere in giro chi gli sta attorno.
Ogni immersione parte dalla preparazione al porto
Prima di scendere nelle profondità, Port of Jumanah permette di scegliere armi, gadget e componenti dell’equipaggio con cui affrontare la spedizione. Le immersioni alternano esplorazione e combattimenti contro creature marine, fino agli scontri con i guardiani che presidiano la conclusione delle diverse regioni. Una volta tornati al porto è possibile completare incarichi, approfondire le storie dei personaggi incontrati e migliorare l’equipaggiamento in vista della successiva discesa.
La struttura segue quindi un ciclo roguelite nel quale ogni uscita serve a raccogliere risorse, sbloccare nuove capacità e prepararsi a spedizioni più impegnative. Gli scenari cambiano insieme alle specie che li abitano e nascondono tesori, incontri e deviazioni opzionali, comprese improbabili missioni dedicate al salvataggio delle rane. Agate, già al lavoro anche sul metroidvania Zozo and the Lost Dreams, sceglie qui una struttura più compatta e legata alla ripetizione delle immersioni.
Tradizioni marine e fantasia sotto la superficie
Il riferimento alla pesca delle perle non rimane soltanto sullo sfondo. Ambientazioni, personaggi e motivazioni del viaggio riprendono elementi culturali della penisola arabica per poi mescolarli con creature fantastiche, magia e un tono volutamente leggero. Il recupero delle sei perle nere rappresenta il filo conduttore dell’avventura, mentre ogni nuova zona introduce avversari e situazioni differenti prima dello scontro con il relativo guardiano.
Per Red Dunes Games, Port of Jumanah apre una fase particolarmente intensa del proprio catalogo, che comprende anche progetti molto diversi come il roguelite sentimentale HellHeart Breaker e il boss rush jazz Katuba’s Poacher. Qui, però, l’identità passa soprattutto dal rapporto tra mare, tradizioni locali e assurdità fantasy: Mansour parte alla ricerca di perle, ma finisce rapidamente in un viaggio dove anche reclutare una tartaruga o fermarsi a salvare qualche rana può diventare parte della spedizione.



