Heart Machine, lo studio celebre per Hyper Light Drifter e Solar Ash, torna con un’opera ambiziosa e visivamente magnetica. In collaborazione con Devolver Digital, il team californiano ha annunciato la pubblicazione di Possessor(s), ora disponibile su PC e PlayStation 5. L’avventura si svolge tra le rovine tentacolari di Sanzu City, una metropoli devastata da un evento interdimensionale che ha distorto la realtà e corrotto ogni cosa.
La protagonista, Luca, è una studentessa la cui vita viene travolta dalla catastrofe. Ferita e in fin di vita, stringe un patto con Rhem, un demone che necessita di un corpo ospite per sopravvivere. Uniti da un destino forzato, i due dovranno affrontare minacce sovrannaturali e scoprire i segreti nascosti nel cuore fratturato della città, dove il confine tra carne, acciaio e abisso si fa sempre più sottile.
Precisione, ritmo e oscurità
Possessor(s) fonde la precisione dei combattimenti tipici dei platform fighter con la struttura esplorativa dei metroidvania, offrendo un sistema d’azione ricco di combo, armi e potenziamenti. Il gameplay alterna momenti di combattimento aereo e acrobatico a fasi di esplorazione profonda, in ambienti interconnessi che invitano alla scoperta e al rischio calcolato.
I giocatori potranno muoversi tra grattacieli crollati, acquari sommersi e quartieri in rovina, tutti realizzati con uno stile artistico inconfondibile: personaggi disegnati a mano si stagliano su scenari tridimensionali carichi di atmosfera, in un contrasto che amplifica il senso di alienazione e malinconia.
La narrazione, densa e stratificata, esplora il legame tra umanità e perdita, tra potere e dipendenza. Ogni incontro, ogni alleanza forzata, contribuisce a delineare una storia corale fatta di sopravvissuti segnati dalla tragedia e di demoni interiori pronti a emergere.
Con la sua estetica potente, l’azione fluida e una visione autoriale che intreccia introspezione e spettacolo, Possessor(s) segna un nuovo traguardo per Heart Machine, confermando il talento dello studio nel ridefinire i confini dell’action narrativo contemporaneo.






