Dietro una vita virtuale apparentemente perfetta si nasconde una quotidianità sempre più difficile da sostenere. Project; Virai: Doomer’s Life Escape è l’horror RPG sviluppato da Rik Animation e boddiul che Beep Japan presenterà al Tokyo Game Show 2026, prima dell’uscita prevista su PC nell’inverno 2027. Una demo è già disponibile tramite Steam.
La protagonista Hicha è una ragazza hikikomori intrappolata in una routine segnata dall’isolamento, mentre la sua principale via di fuga è Virai, alter ego virtuale e cantante all’interno di Vita, un social network globale costruito come una realtà digitale apparentemente ideale. Il giocatore deve gestire parallelamente la vita quotidiana di Hicha e la crescita della sua identità online, osservando però come i confini tra persona e personaggio inizino progressivamente a confondersi.
Due vite che finiscono per sovrapporsi
Project; Virai: Doomer’s Life Escape combina meccaniche da simulazione di vita con una struttura narrativa da visual novel, lasciando alle decisioni del giocatore il compito di orientare le giornate di Hicha e il percorso pubblico di Virai. Far crescere la popolarità della cantante virtuale può sembrare inizialmente una forma di evasione, ma il rapporto sempre più stretto tra le due identità introduce una componente psicologica che mette in discussione proprio il valore di quella fuga.
Vita rappresenta l’altra metà dell’esperienza: un ambiente digitale elegante, ordinato e apparentemente privo delle difficoltà che caratterizzano il mondo reale. La sua superficie nasconde però qualcosa di molto meno rassicurante, e l’esplorazione porta gradualmente alla luce misteri costruiti anche attraverso elementi in stile ARG. Il passaggio tra realtà e spazio virtuale viene sottolineato inoltre da differenti soluzioni visive, con la direzione artistica di Rikani chiamata a separare e poi avvicinare progressivamente i due mondi.
Dieci finali tra collasso e possibilità di salvezza
Le scelte compiute durante la storia possono condurre a dieci conclusioni differenti, distribuite tra esiti particolarmente negativi e percorsi in cui Hicha riesce invece a trovare una via d’uscita dalla propria condizione. Il gioco affronta così isolamento, relazioni parasociali, cultura di Internet e costruzione dell’identità online senza separare questi temi dalle meccaniche: organizzare le giornate, alimentare la presenza di Virai e decidere quanto rifugiarsi in Vita diventano parti dello stesso equilibrio.
La colonna sonora originale accompagna questo contrasto attraverso sonorità legate anche al post-punk e alla scena doomer, mentre l’alternanza degli stili grafici segue l’instabilità crescente tra ciò che appartiene a Hicha e ciò che appartiene alla sua controparte digitale. Project; Virai: Doomer’s Life Escape parte quindi dall’idea di una VTuber da trasformare in una presenza di successo, ma la vera domanda riguarda ciò che rimane dietro lo schermo quando quel personaggio virtuale smette di essere soltanto un rifugio e comincia a occupare sempre più spazio nella vita di chi lo ha creato.


