La Tokyo del 2030 ha perso persino la certezza della propria realtà in Qliphah in Providence’s Shadow, GDR tattico sviluppato congiuntamente da Arc System Works e UnitePlus che si prepara al debutto del 24 settembre 2026. Il gioco sarà disponibile su PlayStation 5, Nintendo Switch e PC tramite Steam ed Epic Games Store, affidando gli scontri a un sistema nel quale rallentare o fermare l’azione permette di leggere in anticipo le mosse avversarie e costruire la propria risposta lungo una linea temporale.
Tutto parte dal World Collapse, disastro che ha eroso la realtà lasciando le strade della capitale giapponese invase dalle Aberrazioni. Souma Hoshigami, giovane fattorino sopravvissuto all’attacco di una di queste creature, rimane in una condizione a metà tra essere umano e mostro; Rena Hizuki è invece un’investigatrice della Divisione di Risposta alle Mutazioni della Pubblica Sicurezza, incaricata di affrontare le conseguenze del fenomeno. Le loro indagini finiscono per intrecciarsi attorno alla droga demoniaca Tiny True, agli Stigmi che compaiono sui corpi dei giovani e a un culto che sembra agire dietro la diffusione del caos.
Il prossimo attacco nemico è già scritto sulla timeline
Il sistema di battaglia rende visibili sulla linea temporale il momento e la natura delle offensive nemiche, consentendo di organizzare le abilità prima che vengano eseguite. L’azione può essere rallentata oppure fermata completamente per controllare previsioni degli attacchi, tempi di ricarica e condizioni della squadra, quindi registrare le proprie mosse nel punto più conveniente. Contrattaccare un’offensiva, sfruttare una breve apertura per potenziarsi o sovrapporre più tecniche diventa così parte di una gestione del combattimento basata tanto sull’osservazione quanto sulla potenza.
La particolarità sta nel modo in cui questa struttura può cambiare ritmo una volta assimilata. Una pianificazione inizialmente metodica può trasformarsi in una successione molto più aggressiva di contrattacchi e combinazioni, lasciando al giocatore la scelta tra un approccio ragionato e uno più rapido. È una direzione differente rispetto alla formula d’azione scelta da Arc System Works e UnitePlus per River City Saga: Journey to the West, ma conferma l’interesse della collaborazione per sistemi capaci di rielaborare strutture già familiari attraverso meccaniche più insolite.
Mutazioni e cel shading nella Tokyo dopo il collasso
Sul piano visivo, Qliphah in Providence’s Shadow utilizza un cel shading molto marcato, affiancato da shader specifici dedicati alle Aberrazioni per accentuarne l’aspetto deformato durante gli scontri. La storia sarà interamente doppiata e alternerà i punti di vista di Souma e Rena, costruendo il mistero attorno alla trasformazione del ragazzo e al progressivo deterioramento della città. L’aspetto investigativo resta quindi strettamente legato alla componente soprannaturale, con la contaminazione fisica che diventa uno dei segnali più evidenti di una realtà ormai incapace di mantenere la propria forma.
Arc System Works continua così ad allargare il proprio catalogo oltre i picchiaduro che ne hanno definito maggiormente l’identità recente, da Guilty Gear -Strive- alla serie BlazBlue. Nel caso di Qliphah in Providence’s Shadow, la scommessa passa soprattutto dal trasformare il tempo in uno strumento tattico visibile: conoscere in anticipo ciò che il nemico sta per fare non elimina il pericolo, ma sposta tutta la pressione sulla capacità di trovare la risposta giusta prima che la timeline raggiunga il momento dell’impatto.
