Anche dopo il collasso della società, qualcuno deve pur tenere gli scaffali pieni. Quarantine Market Simulator arriverà su PC tramite Steam il 10 luglio, portando i giocatori dentro uno degli ultimi mercati ancora operativi in una zona di quarantena. Il titolo, sviluppato da Arafkan Games e pubblicato da PlayWay, propone una simulazione gestionale in prima persona ambientata in un mondo post-apocalittico, dove vendere beni essenziali è solo una parte del problema.
La giornata lavorativa non si limita infatti a rifornire gli scaffali e servire i clienti. In Quarantine Market Simulator bisogna controllare la temperatura di chi entra, tenere sotto controllo inventario e incassi, gestire i pagamenti, mantenere il negozio efficiente e intervenire quando qualcosa va storto. In una società chiusa dentro mura di emergenza, ogni cliente può essere una risorsa, una minaccia o qualcuno disposto a corrompere il gestore pur di superare i controlli.
Gestione, sicurezza e clienti sospetti
La struttura del gioco ruota attorno alla gestione quotidiana del mercato. Il giocatore deve organizzare le scorte, rifornire gli espositori, seguire il flusso dei clienti e mantenere attiva una piccola economia di sopravvivenza. La visuale in prima persona trasforma ogni mansione in un’azione diretta: non si osserva il negozio dall’alto, ma lo si attraversa, lo si controlla e lo si difende dall’interno, con la sensazione di essere fisicamente responsabili di ogni reparto.
A complicare il lavoro ci pensano ladri, clienti problematici e possibili infetti. Alcuni visitatori possono tentare di rubare denaro dalla cassa, costringendo il giocatore a intervenire rapidamente prima che riescano a scappare. Il controllo della quarantena aggiunge un ulteriore livello decisionale: misurare la temperatura all’ingresso diventa fondamentale per individuare persone potenzialmente contagiate, ma non tutte accetteranno di restare fuori. Davanti a una tangente o a una situazione ambigua, la scelta spetta al giocatore, con tutti i rischi che ne derivano.
Quando il mercato diventa una linea di difesa
La zona di quarantena non è mai davvero sicura, e Quarantine Market Simulator affianca alla gestione del negozio anche momenti di difesa più esplicita. Quando le minacce si avvicinano alle mura della colonia, il giocatore viene chiamato a proteggere la struttura usando una minigun, fermando le incursioni prima che riescano a sfondare. La sopravvivenza del mercato dipende quindi anche dalla capacità di contenere gli assalti e preservare l’integrità delle difese.
Il risultato è un simulatore ibrido, dove la routine commerciale viene continuamente interrotta da emergenze sanitarie, problemi di sicurezza e minacce zombie. Quarantine Market Simulator punta proprio su questo contrasto: da una parte l’ordinaria amministrazione di casse, scaffali e clienti; dall’altra un mondo in rovina, in cui anche vendere cibo può diventare una questione di sopravvivenza. Con l’uscita fissata al 10 luglio, il titolo di Arafkan Games prova a ritagliarsi uno spazio tra i gestionali in prima persona più eccentrici, sostituendo la tranquillità del negozio di quartiere con una mazza chiodata dietro il bancone e un termometro sempre pronto all’ingresso.




