Aggro Crab amplia il proprio catalogo editoriale con Rebounder, platform di precisione sviluppato dal team canadese ThirtyThree e in lavorazione per PC tramite Steam. Il progetto porta sotto l’etichetta dello studio di Seattle un gioco costruito attorno a movimenti rapidi, traiettorie da perfezionare e un’identità visiva fortemente legata al fumetto stampato, con una nuova demo prevista anche in occasione di PAX West.
In Rebounder, il lavoro sporco del futuro si svolge ai margini della civiltà, su cantieri remoti dove antiche risorse continuano a scorrere sotto la superficie. I Rebounder sono operai incaricati di trasportare carichi attraverso percorsi pieni di ostacoli, e il protagonista è una nuova recluta in cerca del prossimo ingaggio. Da qui prende forma una corsa fatta di rimbalzi, deviazioni e passaggi al limite, tra vegetazione aliena, strutture instabili e strumenti di fortuna.
Rimbalzi, tiri di sponda e percorsi da imparare alla perfezione
La progressione ruota attorno alla possibilità di afferrare e lanciare elementi dello scenario, sfruttando anche creature e flora extraterrestre come punti di rimbalzo. Le sequenze richiedono di concatenare tiri di precisione, deviazioni, scivolate sulle pareti e movimenti eseguiti con il giusto tempismo, mentre il percorso introduce spore esplosive, spine affilate, liquidi allucinogeni e cancelli pronti a interrompere bruscamente una corsa. A questi elementi si aggiungono strumenti più improbabili, tra jetpack rimovibili, lanciarazzi e pesci utilizzabili durante gli incarichi.
ThirtyThree ha costruito oltre 500 schermate distribuite attraverso sei capitoli, affiancando al percorso principale sfide nascoste ancora più severe. La struttura guarda apertamente alla cultura dello speedrunning e ai platform kaizo, ma prova a renderne meno punitivo l’ingresso attraverso ripartenze immediate, tentativi illimitati e controlli calibrati con attenzione. Sono inoltre previste diverse opzioni di accessibilità, così da permettere di intervenire sull’esperienza senza eliminare quella ricerca della traiettoria perfetta che costituisce il centro del gioco.
Quattro inchiostri per un mondo da fumetto di fantascienza
L’identità visiva segue una direzione altrettanto marcata. Rebounder riprende fumetti fantascientifici d’epoca, fanzine e tecniche legate alla stampa fisica, facendo uso di punti Ben Day, imperfezioni di registro, sbavature d’inchiostro e texture cartacee. La componente sonora accompagna questa impostazione con sintetizzatori punk, batterie distorte, trasmissioni intercettate ed effetti musicali legati ai movimenti. ThirtyThree, già autore di Atomik: RunGunJumpGun, punta quindi a far coincidere la precisione richiesta dal platform con un’estetica volutamente sporca e analogica.
La scelta appare coerente anche con il tipo di catalogo che Aggro Crab intende costruire dopo i risultati ottenuti con Peak, Another Crab’s Treasure, Going Under e Crashout Crew. Lo studio punta a sostenere progetti relativamente compatti, realizzabili entro circa due anni e con necessità produttive inferiori ai 500.000 dollari, privilegiando giochi intensi, fortemente stilizzati e dotati di una personalità riconoscibile; tra i criteri dichiarati compare inoltre l’esclusione di proposte basate sull’uso di IA generativa. Rebounder, con il suo lavoro interstellare fatto di inchiostro, rincorse e traiettorie impossibili, sembra dunque rappresentare piuttosto bene il tipo di produzione che Aggro Crab vuole affiancare ai propri giochi.


