Red Dunes Games schiera nove giochi al Tokyo Game Show 2026, da Samurai Pizza Cats a Port of Jumanah

Dal 17 al 21 settembre il Makuhari Messe di Chiba ospiterà una line-up particolarmente ampia per Red Dunes Games, che porterà al Tokyo Game Show 2026 nove titoli tra produzioni proprie e progetti realizzati insieme agli studi partner. Il punto di riferimento della selezione sarà Samurai Pizza Cats: Blast from the Past!, sviluppato da Blast Zero e previsto nel 2027 sulle principali piattaforme, compreso il PC tramite Steam. Accanto al ritorno dei gatti samurai troveranno posto giochi molto diversi per struttura e tono, tutti presentati in forma giocabile durante la manifestazione.

Per Samurai Pizza Cats: Blast from the Past! l’appuntamento giapponese segnerà soprattutto il primo contatto diretto con una demo realizzata appositamente per l’evento e accompagnata da un nuovo trailer. La prova concentrerà l’attenzione su piattaforme, combattimenti e sequenze d’azione, introducendo i diversi protagonisti e le rispettive capacità. Il progetto manterrà inoltre un legame diretto con la serie televisiva originale attraverso alcune delle sue voci, la musica e un impianto grafico costruito per recuperare l’identità dell’anime senza limitarsi a trasformarla in semplice citazione nostalgica.

Red Dunes Games schiera nove giochi al Tokyo Game Show 2026, da Samurai Pizza Cats a Port of Jumanah

Dall’eclissi di LightSup! all’oltretomba di Aashraya

Anche LightSup! punterà sulla prova diretta. L’action roguelite di BugBlio Studio, previsto per PC e console nel 2027 e già presente su Steam, costruisce la propria cooperativa locale per un massimo di quattro giocatori attorno a un equilibrio piuttosto semplice da spiegare e meno facile da mantenere: restare vicino alla luce significa conservare la sanità mentale, mentre indugiare troppo nell’oscurità rafforza l’Incubo e introduce nuove Maledizioni. Le Benedizioni ottenute durante la spedizione potenziano invece il gruppo, mentre armi, capacità e miglioramenti ampliano progressivamente le possibilità dei personaggi impegnati a impedire che un’eclissi eterna inghiotta il regno di Lumineia.

Su coordinate decisamente più infernali si muove HellHeart Breaker, il progetto di BattleBrew Productions che intreccia dungeon crawling, roguelite d’azione e relazioni sentimentali. Il gioco è atteso nel 2027 su PC tramite Steam e console e conduce ad Aashraya, ultima città rimasta nell’oltretomba, dove il protagonista si risveglia senza memoria all’interno di un vecchio stabilimento termale. Le relazioni hanno conseguenze concrete sulla progressione: la ragazza mostruosa scelta come compagna può concedere nuove capacità, mentre quelle respinte possono trasformarsi in boss. Sette clan, differenti poteri elementali, armi, personalizzazione e finali multipli alimentano così una struttura in cui combattimento e rapporti personali finiscono inevitabilmente per influenzarsi.

A cambiare completamente atmosfera è Nightmare Circus, action adventure di FairPlay Studios ambientato in un reame degli incubi e presente su Steam. Il protagonista è un burattinaio che utilizza i propri strumenti tanto per combattere quanto per attraversare gli scenari, sfruttando collisioni, combinazioni di attacchi e interazioni ambientali. Le capacità non vengono quindi separate rigidamente tra combattimento ed esplorazione: uno stesso strumento può servire per respingere un avversario, superare un ostacolo o manipolare lo spazio, lasciando al giocatore la possibilità di concatenare le azioni con una certa libertà. Anche questo progetto sarà disponibile in forma giocabile durante il Tokyo Game Show.

Completa questo primo gruppo Zozo and the Lost Dreams, metroidvania 2D sviluppato da Agate e Red Dunes Games e destinato a PC e console, con una versione Steam. Zozo è un ragazzo che sogna di diventare un supereroe e finisce intrappolato in un mondo onirico interconnesso, popolato da paesaggi assurdi, personaggi eccentrici e nemici altrettanto poco convenzionali. La progressione segue la logica classica del genere: nuove capacità permettono di riaprire percorsi precedentemente irraggiungibili, incoraggiando il ritorno nelle aree già attraversate e lasciando che esplorazione, piattaforme e combattimenti si contaminino continuamente.

Red Dunes Games schiera nove giochi al Tokyo Game Show 2026, da Samurai Pizza Cats a Port of Jumanah

Boss a tempo di jazz, arcipelaghi e immersioni sotto la superficie

La componente più ritmica della line-up appartiene a Katuba’s Poacher, boss rush d’azione sviluppato in solitaria dal sudcoreano Joe Yu. Il progetto, in lavorazione per PC tramite Steam, utilizza lo swing jazz come parte della costruzione degli scontri: ogni boss possiede schemi offensivi collegati al proprio tema musicale, mentre l’animazione 2D disegnata a mano accompagna una struttura rapida fatta di proiettili, nemici e finestre di attacco da leggere con precisione. Il protagonista non è inoltre soltanto il cacciatore: una taglia pende anche sulla sua testa, trasformando le battute di caccia in un continuo ribaltamento tra preda e predatore.

Agate firma anche Blades of Mirage, GDR d’azione isometrico in sviluppo per PC e console e già presente su Steam. L’avventura segue Mira attraverso un mondo ispirato al Sud-est asiatico, dove la protagonista può modellare l’acqua in differenti armi e alternare soluzioni ravvicinate e a distanza. I combattimenti convivono con l’esplorazione di isole, foreste tropicali, savane e antiche rovine, mentre reliquie e creature corrotte scandiscono un viaggio che utilizza ambientazioni e miti regionali come base per il proprio immaginario fantasy. Anche qui gli enigmi fanno parte del percorso e servono a collegare la ricerca dei reperti alla progressione attraverso le diverse aree.

Un ruolo particolare spetta poi a Princess of the Water Lilies Definitive Edition, che arriverà su PlayStation 5 il 17 settembre, in coincidenza con l’apertura del Tokyo Game Show. La precedente edizione PC di Princess of the Water Lilies è disponibile su Steam dalla fine del 2025, mentre la nuova versione raccoglie modifiche e rifiniture maturate nei mesi successivi. Il platform 2D alterna esplorazione, incontri con personaggi e combattimenti contro i boss senza costruire tutto attorno alla forza bruta: la sua identità passa anche dalla possibilità di intervenire sul mondo con capacità orientate alla guarigione, mantenendo un tono molto diverso dagli action più aggressivi presenti nella stessa selezione.

A chiudere il gruppo è Port of Jumanah, che ha il lancio fissato al 7 settembre su PlayStation 5 e PC tramite Steam. Gamezilla aveva già seguito anche l’evoluzione della sua demo, utile a mettere a fuoco la struttura roguelite costruita attorno a immersioni successive, stanze subacquee generate proceduralmente, potenziamenti e configurazioni che cambiano tra una spedizione e l’altra. L’immaginario attinge al folklore mediorientale e alle tradizioni costiere, mentre la possibilità di reclutare nuovi componenti dell’equipaggio — gatto compreso — alleggerisce una formula in cui ogni discesa nelle profondità può modificare incontri, pericoli e opportunità. Fra gatti ninja, relazioni infernali, jazz e fondali marini, la presenza di Red Dunes Games a Tokyo sembra quindi costruita soprattutto sulla distanza fra un progetto e l’altro, più che su una singola formula replicata nove volte.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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