Reforj ridisegna i voxel con la tecnologia Rixel

Una texture da quattro megabyte ridotta a 72 kilobyte, senza trasformarsi in una macchia sfocata quando la telecamera si avvicina alla superficie. È il risultato attorno al quale 4J Studios ha costruito i Rixel, nuova tecnologia grafica in attesa di brevetto introdotta nel Rixel Update di Reforj. Il sistema amplia l’Elements Engine proprietario dello studio scozzese e modifica radicalmente l’aspetto del sandbox, cercando di conciliare superfici molto definite, geometrie scolpite e requisiti di memoria compatibili con mondi voxel estesi e completamente modificabili.

L’aggiornamento è disponibile gratuitamente nella versione pre alpha per Xbox Series X|S distribuita attraverso Xbox Insider, fase di prova già approfondita con l’apertura del Pioneer Program a un pubblico più ampio. Il rinnovamento visivo accompagna le funzioni aggiunte progressivamente da 4J Studios, tra circuiti, linee Maglev, nuovi strumenti di modellazione e sistemi dedicati alla costruzione. L’obiettivo non è applicare un semplice filtro grafico, ma cambiare il modo in cui materiali e superfici vengono memorizzati e ricostruiti dall’Elements Engine.

Reforj ridisegna i voxel con la tecnologia Rixel

Dalle texture 512 × 512 a composizioni da 20 × 20

La prima versione dello stile sfaccettato di Reforj utilizzava texture con una risoluzione di 512 × 512 pixel, capaci di occupare circa 4 MB per ogni materiale. Una soluzione adatta a conservare i dettagli delle superfici, ma difficile da sostenere quando uno stesso mondo deve contenere numerosi elementi, varianti e strutture modellate liberamente. Con la rielaborazione Rixel, una texture tipica scende a una griglia di circa 20 × 20 elementi e richiede soltanto 72 KB, con una riduzione dello spazio occupato superiore al 98%.

Il risultato deriva dall’unione tra grafica vettoriale e tecnologia bitmap. Il motore ricava forme bidimensionali dagli Elements tridimensionali e le utilizza come unità fondamentali all’interno di una griglia, sostituendo il tradizionale pixel quadrato con piccoli componenti vettoriali coerenti con la geometria del mondo. Da qui nasce il nome Rixel, abbreviazione di Reforj Pixel. Invece di conservare ogni dettaglio come informazione raster ad alta risoluzione, il sistema ricostruisce la composizione attraverso forme più compatte e scalabili.

Reforj ridisegna i voxel con la tecnologia Rixel

Superfici nitide anche a distanza ravvicinata

La natura vettoriale dei Rixel permette alle texture di mantenere contorni definiti quando vengono osservate da vicino. Nei sistemi tradizionali, avvicinare la telecamera oltre la risoluzione prevista rende visibili interpolazione e sfocatura dei pixel; in Reforj, le forme che compongono il materiale possono invece essere ridisegnate senza dipendere dalla grandezza originale dell’immagine. Questa caratteristica si lega direttamente agli Elements scolpibili, che possono assumere angoli, curve e volumi difficili da rivestire in modo uniforme con normali texture voxel.

La diminuzione del consumo di memoria lascia inoltre maggiore margine per ampliare materiali, ambienti e sistemi senza caricare il progetto con archivi grafici sproporzionati. 4J Studios inserisce i Rixel in una tabella di marcia tecnica orientata alla stabilità del frame rate anche durante la distruzione estesa dello scenario con i Boomblock, gli spostamenti ad alta velocità attraverso le montagne e gli incontri con gruppi numerosi di Scavenger. Il nuovo aspetto di Reforj nasce quindi da un intervento che coinvolge contemporaneamente direzione artistica, compressione delle risorse e gestione in tempo reale di un mondo costruibile pezzo dopo pezzo.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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