L’universo narrativo dello Strigo si espande con un progetto inaspettato ma coerente con la sua vocazione sperimentale. Reigns: The Witcher è disponibile da oggi su PC e dispositivi mobile, frutto della collaborazione tra Nerial, Devolver Digital e CD Projekt Red. Il titolo propone una reinterpretazione della formula narrativa a scelte della celebre serie Reigns, trasportando il giocatore nel Continente attraverso una prospettiva inedita e dichiaratamente bardica.
Una leggenda filtrata dal liuto di Ranuncolo
Al centro dell’esperienza si trova Geralt di Rivia, ma la sua epopea non è raccontata direttamente dal protagonista. A dare forma agli eventi è Ranuncolo, cantastorie e testimone privilegiato delle imprese dello Strigo, che rielabora avventure e contrattempi trasformandoli in ballate dal tono ora epico, ora ironico. Questa cornice narrativa consente al gioco di esplorare l’immaginario di The Witcher con una libertà creativa che si riflette nelle situazioni e nei toni, oscillando tra fedeltà al canone e divertita esagerazione.
La struttura ludica riprende il sistema di scelte rapide tipico della saga Reigns, basato su decisioni prese con un semplice gesto direzionale. Ogni scelta contribuisce a modellare reputazione, relazioni e sviluppi narrativi, trasformando incarichi apparentemente banali in snodi capaci di influenzare l’equilibrio politico e sociale del Continente. Il risultato è una rete di racconti interconnessi che moltiplica le varianti narrative e valorizza la rigiocabilità.
Tra volti familiari e racconti improbabili
Nel corso dell’avventura fanno la loro comparsa figure iconiche della saga, tra cui Yennefer, Triss e Vesemir, accompagnate da alleati e antagonisti che contribuiscono ad arricchire il mosaico narrativo. Tuttavia, la mediazione di Ranuncolo introduce una componente di inaffidabilità volutamente giocosa, capace di trasformare incarichi minori in imprese memorabili o di ridimensionare epiche battaglie in aneddoti tragicomici.
Accanto alla componente narrativa trovano spazio minigiochi dedicati al combattimento, nei quali Geralt affronta creature note come annegatori e necrofagi, mantenendo un legame con l’identità action della serie principale. L’alternanza tra racconto e azione rafforza il ritmo dell’esperienza, mentre l’impianto musicale e l’attenzione alle ballate sottolineano la centralità del tema bardico.
Con Reigns: The Witcher, il viaggio dello Strigo si apre dunque a una dimensione più leggera e sperimentale, capace di affiancare alla tradizionale oscurità del mondo di The Witcher un registro ironico e metanarrativo. Un approccio che arricchisce la mitologia del personaggio senza tradirne lo spirito, offrendo un racconto corale costruito su scelte, versi e imprevisti destinati a entrare nel repertorio di Ranuncolo.






