Il nuovo reboot live action di Resident Evil comincia a prendere forma con il primo teaser trailer diffuso da Sony Pictures Entertainment. Il film, basato sulla storica serie survival horror di Capcom, arriverà nelle sale il 18 settembre e sarà diretto da Zach Cregger, autore di Barbarian e Weapons. L’obiettivo dichiarato della produzione sembra essere quello di riportare il franchise cinematografico più vicino all’atmosfera dei primi capitoli videoludici, privilegiando una dimensione horror più marcata rispetto alle precedenti derive action.
Il cast vede Austin Abrams nel ruolo di Bryan, affiancato da Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser. La sceneggiatura è firmata da Cregger insieme a Shay Hatten, già coinvolto in John Wick: Chapter 4 e Army of the Dead. La produzione riunisce Constantin Film e PlayStation Productions, con Robert Kulzer, Roy Lee, Miri Yoon e la stessa PlayStation Productions tra i nomi coinvolti. Alla fotografia ci sarà Dariusz Wolski, scelta che suggerisce una cura visiva importante per un progetto chiamato a rilanciare sul grande schermo uno dei marchi horror più riconoscibili della cultura videoludica.
Un nuovo tentativo di riportare l’orrore al centro
Il teaser non ha soltanto il compito di annunciare il ritorno di Resident Evil al cinema, ma anche di ridefinire le aspettative attorno al tono del reboot. Dopo anni in cui il franchise live action ha spesso privilegiato spettacolarità, azione e riletture molto libere del materiale originale, il nuovo film viene presentato come un progetto più interessato alle radici survival horror della saga. L’indicazione è significativa, perché i primi giochi avevano costruito la propria identità su isolamento, risorse limitate, minaccia biologica e ambienti claustrofobici, elementi che il cinema non ha sempre ripreso con la stessa centralità.
Zach Cregger arriva al progetto dopo aver dimostrato una sensibilità particolare per la costruzione della tensione e per l’uso dello spazio come elemento inquietante. In questo senso, il suo coinvolgimento può rappresentare una scelta coerente con l’intenzione di allontanarsi da una semplice operazione nostalgica e di recuperare invece la componente più disturbante dell’universo di Capcom. La presenza di Constantin Film, già storicamente legata alle trasposizioni cinematografiche della serie, conferma inoltre la volontà di aprire un nuovo ciclo senza recidere del tutto il rapporto con la storia produttiva del franchise.
Una lunga storia tra cinema, animazione e videogiochi
Il nuovo film sarà l’ottavo live action legato a Resident Evil. I primi sei capitoli cinematografici, usciti tra il 2002 e il 2017, hanno avuto come volto centrale Milla Jovovich, costruendo una linea narrativa molto autonoma rispetto ai videogiochi. Nel 2021 era poi arrivato Resident Evil: Welcome To Raccoon City, primo reboot live action del franchise, ambientato alla fine degli anni Novanta e pensato per riunire personaggi e suggestioni provenienti da diversi episodi della serie. Sul fronte dell’animazione, il titolo più recente è Resident Evil: Death Island, conosciuto in Giappone come Biohazard: Death Island.
La forza del marchio resta comunque legata al videogioco originale del 1996, capace di definire un linguaggio e di influenzare in profondità il survival horror. Il riconoscimento del titolo nella Video Game Hall of Fame nel 2024 ha confermato ulteriormente il peso storico della saga, mentre Resident Evil Requiem ha proseguito il percorso videoludico del franchise su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam ed Epic Games Store, superando rapidamente i sei milioni di copie vendute. Il nuovo reboot cinematografico arriva dunque in un momento di grande vitalità per la serie, con la possibilità di ricostruire un ponte più solido tra il mito videoludico e il pubblico del grande schermo.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.




