Rise of the Merchants costruisce un impero tra mercati e intrighi

Un piccolo insediamento, poche costruzioni e risorse appena sufficienti per avviare i primi scambi sono il punto di partenza di Rise of the Merchants, mostrato da Black Duke Games con un nuovo trailer durante il Find Your Next Game Show alla Gamescom 2026. Il progetto d’esordio dello studio tedesco combina costruzione cittadina, economia, politica e commercio all’interno di un mondo online persistente. La pubblicazione in accesso anticipato è prevista nel quarto trimestre del 2026 su Steam.

L’obiettivo sarà trasformare una comunità modesta in un centro commerciale capace di produrre beni, controllare rotte e influenzare gli equilibri del territorio. Accumulare denaro non sarà però sufficiente: il successo dipenderà anche dalle relazioni con la nobiltà, dalla capacità di negoziare con gli altri mercanti e dall’uso di manovre meno trasparenti. Ogni città dovrà così crescere tenendo insieme disponibilità delle materie prime, efficienza produttiva, bisogni degli abitanti e ambizioni politiche.

Rise of the Merchants costruisce un impero tra mercati e intrighi

Una rotta redditizia può finire tra i banditi

Lo sviluppo economico partirà dalla ricerca delle risorse e dalla costruzione di filiere capaci di trasformarle in merci commerciabili. I prodotti potranno essere venduti tanto ai personaggi controllati dal computer quanto agli altri giocatori, ma il margine di profitto non dipenderà soltanto dalla differenza tra prezzo d’acquisto e valore di vendita. Distanza, conformazione del terreno e presenza di banditi renderanno ogni percorso una decisione strategica, obbligando a confrontare il possibile guadagno con tempi, costi e pericoli del trasporto.

Anche gli abitanti avranno un ruolo più articolato di quello di semplici unità lavorative. Ciascun colono disporrà di abilità, tratti caratteriali e necessità specifiche, tutti elementi destinati a incidere sulla produzione, sul commercio e sulla vita della comunità. Le decisioni prese durante la crescita dell’insediamento potranno modificarne il percorso personale e generare piccole storie emergenti, comprese conseguenze inattese capaci di ripercuotersi sull’intera organizzazione cittadina.

Rise of the Merchants costruisce un impero tra mercati e intrighi

Oro, favori e sabotaggi nella corsa al potere

La ricchezza rappresenterà soltanto una delle strade disponibili per estendere la propria influenza. Stringere alleanze, ottenere il favore delle famiglie nobili e conquistare incarichi politici potrà aprire opportunità difficili da raggiungere attraverso il solo commercio. Chi preferirà un approccio più aggressivo potrà invece ricorrere al sabotaggio nel PvP facoltativo, colpendo le attività dei concorrenti e cercando di alterare a proprio vantaggio gli equilibri economici del mondo condiviso.

La natura persistente di Rise of the Merchants permetterà alle città, alle rotte e alle relazioni tra gli utenti di continuare a influenzarsi nel tempo. Cooperazione e competizione contribuiranno a modificare il mercato, mentre stagioni periodiche introdurranno nuove sfide e occasioni di espansione. L’impero commerciale più solido non nascerà quindi soltanto dalla produzione più efficiente, ma dalla capacità di capire quando collaborare, quando trattare e quando mettere discretamente sabbia negli ingranaggi dei rivali.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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