A Khemia, la magia più potente non si pronuncia: si impasta. Kalypso Media e Realmforge Studios, gli autori della serie Dungeons, hanno annunciato Rise of the Spellbaker, un’avventura d’azione fiabesca in uscita nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Ricette dimenticate e ingredienti raccolti durante il viaggio diventeranno incantesimi commestibili da scagliare contro le creature che hanno invaso il regno.
La protagonista è una strega rimasta sola dopo la Festa del Raccolto, il giorno in cui una corruzione sconosciuta ha cominciato a propagarsi attraverso Khemia. Il Marciume ha soffocato quasi ogni forma di vita e trasformato una terra luminosa in un luogo fetido, oscuro e popolato da mostri come Skullopod e Big Mouth. Dietro l’epidemia si nasconde inoltre una presenza ancora senza volto, responsabile di aver spezzato la vita pacifica che univa streghe, esseri umani e creature magiche.
Le ricette dimenticate diventano armi
Per riconquistare il regno, la strega dovrà riscoprire l’arte della pasticceria magica. Ingredienti e nuove ricette consentiranno di impastare preparazioni dotate di effetti offensivi, fra cui Crescent Wave e Shortcrust Grenade, trasformando il forno in una parte essenziale dell’arsenale. La crescita del personaggio passerà quindi dalla ricerca di formule perdute e dalla creazione di dolci sempre più potenti, utilizzati per affrontare le creature corrotte e avvicinarsi all’origine del Marciume.
Il viaggio sarà condiviso con Hermann, un lievito madre parlante, i piccoli Biscies infarinati e il fedele gatto famiglio della protagonista. Nutrire Hermann aiuterà la creatura a recuperare i propri ricordi, facendo emergere nuove conoscenze sulle ricette e sul legame che la unisce al villaggio. Questi compagni non serviranno soltanto ad alleggerire l’atmosfera: le informazioni nascoste nella memoria di Hermann potrebbero ricostruire gli eventi che hanno preceduto l’epidemia.
Il villaggio deve tornare a essere un rifugio
Fra una spedizione e l’altra sarà possibile arredare la casa della strega e contribuire alla ricostruzione del villaggio. Gli spazi recuperati formeranno un luogo sicuro nel quale tornare prima di inoltrarsi nuovamente nelle regioni contaminate, contrapponendo il calore domestico alla desolazione lasciata dal Marciume. La rinascita dell’insediamento accompagnerà così quella della protagonista, mentre ricette, memorie e abitanti restituiranno gradualmente identità a una comunità quasi cancellata.
La congrega permetterà inoltre di riunire fino a sei streghe nella modalità multigiocatore, suddividendo fra i partecipanti i compiti necessari per contrastare l’infezione. Rise of the Spellbaker costruisce la propria identità proprio sull’incontro fra gesti normalmente rassicuranti e una terra ormai ostile: impastare non sarà soltanto un modo per prepararsi alla battaglia, ma servirà a recuperare ricordi e rimettere insieme ciò che il Marciume ha divorato.


