Una stazione spaziale abbandonata, un equipaggio scomparso e un fenomeno capace di piegare il tempo su se stesso. Rivage è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, pubblicato da Raw Fury e sviluppato dal team canadese Exnilo Studio. L’avventura porta nel XXV secolo a bordo della stazione A.R.E.S., costruita per studiare Vesta, un pianeta individuato come possibile nuova casa per un’umanità ormai costretta a espandersi oltre il Sistema Solare.
La missione precipita quando A.R.E.S. e il suo equipaggio rimangono coinvolti in uno strano fenomeno cosmico. Miranda si risveglia sola all’interno della struttura e scopre di essere intrappolata in un ciclo temporale apparentemente infinito: ogni nuova iterazione diventa un’occasione per osservare dettagli prima sfuggiti, riaprire passaggi, sperimentare con gli apparati della stazione e avvicinarsi alla verità sulla sorte dei compagni.
Gli enigmi fanno parte della storia della stazione
Rivage costruisce i propri rompicapi direttamente attorno ai sistemi e agli ambienti di A.R.E.S. Miranda deve riparare apparecchiature, riallineare meccanismi e affrontare problemi che sfruttano gravità, magnetismo e alterazioni del flusso temporale. L’interazione con l’ambiente è quindi parte integrante dell’indagine, con oggetti, manufatti, dati di ricerca e postazioni apparentemente ordinarie che possono nascondere informazioni utili tanto alla soluzione degli enigmi quanto alla comprensione di ciò che è accaduto.
Il sistema K9 aiuta a dare continuità ai diversi cicli temporali registrando scoperte e alcune soluzioni già ottenute. In questo modo la ripetizione non costringe necessariamente a ricostruire da zero ogni passaggio, ma permette di concentrare l’attenzione sulle nuove informazioni e sulle anomalie ancora da comprendere. L’idea è utilizzare il loop come strumento investigativo, trasformando la conoscenza accumulata nella vera forma di progressione di Miranda.
Diari e messaggi ricostruiscono l’equipaggio scomparso
La stazione conserva inoltre le tracce delle persone che la abitavano prima dell’incidente. Registri personali, messaggi cifrati, appunti e documenti permettono di ricostruire relazioni, paure e convinzioni dell’equipaggio, facendo emergere progressivamente il costo umano della missione. Il mistero scientifico si intreccia così con una dimensione più personale, nella quale l’isolamento e le scelte compiute dagli occupanti di A.R.E.S. acquistano importanza quanto il fenomeno cosmico che ha alterato la struttura.
Exnilo Studio utilizza quindi il formato dell’escape room fantascientifica per raccontare una vicenda costruita attorno a memoria, ricerca e conseguenze del progresso. In Rivage la fuga dalla stazione non coincide semplicemente con l’apertura dell’ultima porta: per Miranda significa capire perché il tempo continua a ripetersi, quale destino abbia travolto il suo equipaggio e quanto della verità possa essere recuperato da una struttura che sembra ricordare tutto, anche quando chi la esplora è costretto a ricominciare.


