Tre avventurieri, nessun comando da impartire una volta iniziato lo scontro e tutta la responsabilità affidata alla preparazione del gruppo. Rookie Raiders è ora disponibile in demo su PC tramite Steam, in vista della partecipazione allo Steam Next Fest di ottobre. Il roguelite auto-battler a turni sviluppato da Team Neverending arriverà nella versione completa a febbraio 2027, sempre su PC tramite Steam.
La prova mette a disposizione quattro dei quattordici personaggi previsti e tre dungeon, permettendo di sperimentare il cuore del sistema di costruzione del party. Ogni squadra è composta da tre rookie scelti fra combattenti con ruoli, motivazioni e capacità differenti: dallo spadaccino in cerca di fama e ricchezza all’arciere elfico impegnato a salvare il proprio popolo, passando per sacerdoti ed elementalisti. Una struttura che richiama altri auto-battler recenti come Rogue Fantasy: Ever-Shifting Worlds, dove la composizione del gruppo e le sinergie diventano più importanti dell’intervento diretto durante lo scontro.
Le battaglie si decidono prima che inizino
Una volta entrati in combattimento, i personaggi agiscono completamente da soli e il giocatore non può impartire ordini diretti. Tutto dipende quindi dalle decisioni prese in precedenza: composizione della squadra, abilità equipaggiate, reliquie raccolte e combinazioni costruite lungo il percorso. Le ricompense ottenute nei dungeon permettono di rafforzare il gruppo e fondere gli elementi raccolti per generare effetti più potenti, dando forma a configurazioni differenti in ogni nuova partita.
L’idea mette Rookie Raiders nello stesso territorio di produzioni come Order Automatica, dove il risultato dello scontro deriva soprattutto dalla preparazione precedente alla battaglia. Team Neverending amplia però il concetto con una struttura più ruolistica e un gruppo fisso di tre personaggi, lasciando che siano la scelta dei percorsi e la costruzione delle sinergie a determinare l’efficacia della formazione.
Compagni, dungeon e oggetti cambiano anche le storie
Le combinazioni non influenzano soltanto i combattimenti. Fra un dungeon e l’altro i rookie possono aprirsi e raccontare parti della propria storia, ma i dialoghi disponibili cambiano in base ai compagni scelti, al percorso intrapreso e agli oggetti incontrati durante la run. La componente narrativa diventa quindi un ulteriore incentivo a provare formazioni differenti e affrontare più volte le diramazioni, alla ricerca di interazioni e retroscena che potrebbero non emergere in una singola partita.
Ogni bivio conduce verso dungeon differenti e modifica ricompense e opportunità di crescita, rafforzando quella filosofia secondo cui il giocatore progetta il gruppo e poi osserva le conseguenze delle proprie scelte. Un approccio che trova punti di contatto anche con Dungeon Automata「Algolemeth」, sebbene quest’ultimo affidi l’autonomia dei personaggi a una vera e propria programmazione logica. Rookie Raiders sceglie invece una strada più immediata: tre rookie, un dungeon e una configurazione abbastanza solida da dimostrare che il lavoro migliore è quello fatto prima che il primo turno cominci.


