Una piccola imbarcazione, una cabina spartana e un fax dal quale continuano a uscire nuovi incarichi rappresentano tutto ciò che serve per iniziare una vita tra le fredde acque del Pacifico nord-occidentale. Aerosoft ha annunciato Seaworks: Trap Season, simulatore di pesca ai granchi sviluppato da Binary Impact e Alchemical Works, destinato a PC tramite Steam, PlayStation e Xbox.
Ambientato negli anni Novanta, il gioco seguirà un pescatore intenzionato a ottenere la licenza, accettare incarichi e costruire gradualmente la propria esistenza attorno al mare. Ogni uscita richiederà di calare le nasse, attendere il momento adatto per recuperarle e selezionare manualmente il contenuto, scartando granchi malati, rifiuti e altri oggetti finiti accidentalmente nelle trappole. Il pescato potrà essere venduto fresco oppure lavorato per ricavare un guadagno maggiore.
Ogni viaggio dipende dal mare e dalle condizioni della barca
La routine di lavoro non si limiterà a individuare una zona promettente e recuperare le nasse piene. Vento, onde e cambiamenti meteorologici influenzeranno la navigazione, mentre la resistenza fisica stabilirà quante attività potranno essere completate nell’arco della giornata. Bisognerà quindi decidere quando uscire, quanto allontanarsi dalla costa e se rischiare un ultimo recupero prima che il tempo peggiori, evitando che un incarico urgente si trasformi in una perdita.
La barca costituirà lo strumento più importante e richiederà interventi continui. Danni e guasti dovranno essere riparati, il carburante andrà amministrato con attenzione e le incrostazioni accumulate sullo scafo dovranno essere rimosse, perché rallenteranno il mezzo aumentandone i consumi. Una cura operativa che avvicina Seaworks: Trap Season alla gestione nautica di Catch & Cargo, pur sostituendo i mari tropicali con un’attività più fredda, metodica e legata alla pesca commerciale.
La vita continua anche dopo il rientro in porto
I guadagni e l’esperienza ottenuti con gli incarichi permetteranno di migliorare la cabina, personalizzare i colori dell’imbarcazione e restaurare strutture utili sparse tra le isole, compresi vecchi fari. Il modesto punto di partenza potrà così trasformarsi stagione dopo stagione in una base affidabile, mentre nuove rotte e possibilità lavorative amplieranno il rapporto tra il protagonista e l’arcipelago. La generazione variabile del mondo modificherà inoltre la disposizione di lavori, condizioni e opportunità a ogni partita.
La pesca ai granchi manterrà un’impostazione concreta, lontana dalla ricerca di ricchezze immediate: il ritmo nascerà dalla preparazione, dalla solitudine delle traversate e dalla soddisfazione di recuperare una nassa particolarmente ricca. Rispetto all’orrore tra i ghiacci raccontato in Crabmeat, il nuovo progetto di Aerosoft sceglie una simulazione di vita più quotidiana, nella quale un buon pescatore deve conoscere il mare ma anche pulire lo scafo, risparmiare carburante e capire quando è più saggio restare a terra.


